ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO – Decreto Legislativo 25 maggio 2016, n. 97 – G.U. n. 162 del 13 luglio 2017

19.07.2017

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale  n. 162 del 13 luglio 2017 la Circolare n. 2/2017 del 30 maggio 2017 della Presidenza del Consiglio dei Ministri , Dipartimento della Funzione Pubblica che attua  le norme sull’accesso civico generalizzato di cui al Decreto Legislativo 25 maggio 2016, n. 97, in modifica del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33,

Le disposizioni introducono l’istituto dell’accesso civico «generalizzato», che attribuisce a «chiunque» il «diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione (…), nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall’art. 5-bis» (art. 5, comma 2, decreto legislativo n. 33/2013).

Come riportato nel testo introduttivo della circolare:

“Dal 23 dicembre 2016, chiunque può far valere questo diritto nei confronti delle pubbliche amministrazioni e degli altri soggetti indicati all’art. 2-bis del decreto legislativo n. 33/2013. Con delibera n. 1309 del 28 dicembre 2016, l’Autorita’ nazionale anticorruzione (A.N.AC.) ha adottato, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del decreto legislativo n. 33/2013, le «Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all’accesso civico». Questo documento fornisce una prima serie di indicazioni, riguardanti prevalentemente le esclusioni e i limiti all’accesso civico generalizzato disciplinati dall’art. 5-bis, commi 1-3, del decreto legislativo n. 33/2013.
Tuttavia, la successiva pratica applicativa ha evidenziato la necessita’ di fornire alle amministrazioni ulteriori chiarimenti operativi, riguardanti il rapporto con i cittadini e la dimensione organizzativa e procedurale interna.
Pertanto, al fine di promuovere una coerente e uniforme attuazione della disciplina sull’accesso civico generalizzato, il Dipartimento della funzione pubblica, in raccordo con l’Autorita’ nazionale anticorruzione (A.N.AC.) e nell’esercizio della sua funzione generale di «coordinamento delle iniziative di riordino della pubblica amministrazione e di organizzazione dei relativi servizi» (art. 27, n. 3, legge n. 93 del 1983), ha adottato la presente circolare.
Le raccomandazioni operative qui contenute riguardano i seguenti profili:
le modalita’ di presentazione della richiesta (§ 3);
gli uffici competenti (§ 4);
i tempi di decisione (§ 5);
i contro-interessati (§ 6);
i rifiuti non consentiti (§ 7);
il dialogo con i richiedenti (§ 8);
il registro degli accessi (§ 9). “



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