ADOZIONE DI MAGGIORENNE – DIVARIO MINIMO DI DICIOTTO ANNI TRA ADOTTANTE E ADOTTATO – INTERPRETAZIONE ART. 291 C.C. – INDIRIZZO GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE – AFFECTIO FAMILIARIS – Corte di Cassazione, prima sezione civile, sentenza n. 7667 del 3 aprile 2020

07.04.2020

La prima sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7667 del 3 aprile 2020 in tema di adozione del maggiorenne, ha affermato il seguente principio di diritto: ” …..il giudice nell’applicare la norma che contempla  il divario minimo di età di 18 anni tra l’adottante e l’adottato, deve procedere ad una interpretazione costituzionalmente compatibile dell’art. 291 c.c., al fine di evitare il contrasto con l’art. 30 Cost., alla luce della sua lettura da parte della giurisprudenza costituzionale e in relazione all’art. 8 della Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani  e delle Libertà Fondamentali, adottando quindi una rivisitazione storico-sistematica dell’istituto, che avuto riguardo alle circostanze del singolo caso in esame, consenta una ragionevole riduzione di tale divario di età, al fine di tutelare le situazioni familiari consolidatesi da tempo e fondate su una comprovata “affectio familiaris”.



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