APPELLO – DIBATTIMENTO – RIFORMA DI SENTENZA ASSOLUTORIA – PROVA DICHIARATIVA – VALUTAZIONE DIVERSA – ISTRUTTORIA DIBATTIMENTALE – DINIEGO RINNOVAZIONE – VIZIO DI MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA – ANNULLAMENTO CON RINVIO – Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali Sentenza n. 27620 ud. 28 aprile 2016 depositata in data 6 luglio 2016

13.07.2016

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la  sentenza n. 27620 del 28 aprile 2016, depositata in data 6 luglio 2016,  dirimendo un conflitto tra orientamenti tra Sezioni semplici, hanno affermato i seguenti principi di diritto: – è affetta da vizio di motivazione ex art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen., per mancato rispetto del canone di giudizio dell’ “oltre ogni ragionevole dubbio” di cui all’art. 533, comma 1, cod. proc. pen., la sentenza di appello che, su impugnazione del pubblico ministero, riformi in peius una sentenza assolutoria operando una diversa valutazione di prove dichiarative ritenute decisive, delle quali non sia stata disposta la rinnovazione a norma dell’art. 603, comma 3, cod. proc. pen. – in caso di ricorso avverso tale sentenza per mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione con riguardo alla valutazione di prove dichiarative ritenute decisive, pur in assenza di specifico riferimento al principio contenuto nell’art. 6, par. 3, lett. d), CEDU, la Corte di cassazione, ove non rilevi l’inammissibilità dell’impugnazione, deve annullare con rinvio la sentenza impugnata. I suddetti principi sono applicabili anche per la riforma della sentenza di proscioglimento di primo grado, ai fini delle statuizioni civili, sull’appello proposto dalla parte civile.



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