LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ – REVOCA MISURA SOSTITUTIVA – RIPRISTINO PENA DETENTIVA RESIDUA – ART. 73, COMMA 5-BIS D.P.R. N. 309 DEL 1990 – Corte di cassazione, prima Sezione penale della Corte di Cassazione, sentenza n. 46551 del 25 maggio 2017, depositata in data 10 ottobre 2017

13.10.2017

La Prima Sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46551 del 25 maggio 2017, depositata in data 10 ottobre 2017, in riferimento all’ipotesi di revoca determinata dalla violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità  prevista dall’art. 73, comma 5-bis D.P.R. n. 309 del 1990, ha ribadito il  principio per cui “….l’attività imposta quale oggetto del lavoro di pubblica utilità, che risulti essere stata regolarmente svolta dal condannato ,anche se per un tempo circoscritto rispetto all’intero, e sia stata poi seguita dalla revoca del provvedimento di sostituzione, è da qualificarsi quale espiazione di pena equiparata alla detenzione, con l’effetto che l’atto di revoca deve detrarre il relativo periodo della durata della pena detentiva originariamente inflitta al fine della determinazione della pena residua”.



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