Risarcimento danni auto – Interpretazione art. 122 codice assicurazioni alla luce della normativa comunitaria – Circolazione su aree equiparate a strade di uso pubblico – Spazio in cui il veicolo possa essere utilizzato in modo conforme alla sua funzione abituale – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 21983 del 30 luglio 2021

08.09.2021

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21983 del 30 luglio 2021, sulla questione sottoposta all’attenzione della Suprema Corte “se l’art. 122 del codice delle assicurazioni private debba interpretarsi, alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, nel senso che la nozione di circolazione su aree equiparate alle strade di uso pubblico comprenda e sia riferita a quella su ogni spazio in cui il veicolo possa essere utilizzato in modo conforme alla sua funzione abituale”  hanno affermato che, ai fini dell’operatività della garanzia per R.C.A., l’art. 122 del codice delle assicurazioni private, conformemente al diritto comunitario “per l’operatività della garanzia per r.c.a. è necessario che il veicolo, nel trovarsi sulla strada di uso pubblico o sull’area ad essa parificata, mantenga le caratteristiche che lo rendano tale in termini concettuali, e, quindi, in relazione alle sue funzionalità, non solo sotto il profilo logico ma anche delle eventuali previsioni normative, risultando invece indifferente l’uso che in concreto se ne faccia, sempreché esso rientri nelle caratteristiche del veicolo medesimo, la copertura assicurativa dovendo riguardare tutte le attività cui il veicolo è destinato e per cui lo stesso circola su strada di uso pubblico o su area equiparata”. Pertanto “Il criterio discretivo cui assegnare rilievo ai fini della determinazione dell’estensione della copertura assicurativa per la r.c.a. deve dunque rinvenirsi nell’uso del veicolo conforme alla sua funzione abituale”.

 

 



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