Art. 269. – Conservazione della documentazione NEW

30.04.2020

1. I verbali e le registrazioni, e ogni altro atto ad esse relativo, sono conservati integralmente in apposito archivio gestito e tenuto sotto la direzione e la sorveglianza del Procuratore della Repubblica dell’ufficio che ha richiesto ed eseguito le intercettazioni. Non sono coperti da segreto solo i verbali e le registrazioni delle comunicazioni e conversazioni acquisite al fascicolo di cui all’articolo 373, comma 5, o comunque utilizzati nel corso delle indagini preliminari . Al giudice per le indagini preliminari e ai difensori delle parti, successivamente al deposito effettuato ai sensi degli articoli 268 e 415-bis o nel caso previsto dall’articolo 454, comma 2-bis, per l’esercizio dei loro diritti e facolta’ e’ consentito l’accesso all’archivio e l’ascolto delle conversazioni o comunicazioni registrate. (1)
1-bis. (2) Comma abrogato – dall’ art. 2 lett. f), n. 2) del D.L. 30 dicembre 2019, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 7, le cui disposizioni si applicano ai procedimenti penali iscritti successivamente al 31 agosto 2020 a seguito della proroga disposta dall’art. 1 lett. a) del D.L. 30 aprile 2020, n. 28..  Si riporta il testo pre-abrogazione “Non sono coperti da segreto i verbali e le registrazioni delle comunicazioni e conversazioni acquisite al fascicolo di cui all’articolo 373, comma 5.
2. Salvo quanto previsto dall’articolo 271 comma 3, le registrazioni sono conservate fino alla sentenza non più soggetta a impugnazione. Tuttavia gli interessati, quando la documentazione non è necessaria per il procedimento, possono chiederne la distruzione, a tutela della riservatezza, al giudice che ha autorizzato o convalidato l’intercettazione. Il giudice decide in camera di consiglio a norma dell’articolo 127.(3)
3. La distruzione, nei casi in cui è prevista, viene eseguita sotto controllo del giudice. Dell’operazione è redatto verbale.

 

(1) Comma prima modificato, con decorrenza 26 gennaio 2018, dall’art. 3, D.Lgs. 29 dicembre 2017, n. 216. e poi così sostituito art. 2 lett. f), n. 1) del D.L. 30 dicembre 2019, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 7, le cui disposizioni si applicano ai procedimenti penali iscritti successivamente al 31 agosto 2020 a seguito della proroga disposta dall’art. 1 lett. a) del D.L. 30 aprile 2020, n. 28.
(2) Comma inserito, con decorrenza 26 gennaio 2018, dall’art. 3, D.Lgs. 29 dicembre 2017, n. 216.
(3) Comma prima modificato, con decorrenza 26 gennaio 2018, dall’art. 3, D.Lgs. 29 dicembre 2017, n. 216 e poi così sostiutito art. 2 lett. f), n. 3) del D.L. 30 dicembre 2019, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 7, le cui disposizioni si applicano ai procedimenti penali iscritti successivamente al 31 agosto 2020 a seguito della proroga disposta dall’art. 1 lett. a) del D.L. 30 aprile 2020, n. 28.