Datore di lavoro – Controlli difensivi – Tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o per evitare comportamenti illeciti – Art. 4 L. 300/70 e successive modifiche – Controlli difensivi del datore di lavoro – Corte di Cassazione, quarta sezione lavoro, sentenza n. 25732 del 22 settembre 2021

29.09.2021

La quarta sezione lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25732 del 22 settembre 2021, sul tema dell’utilizzo ai fini disciplinari le informazioni rilevate con violazione dei diritti di informativa e di quelli stabiliti dal codice della privacy, alla luce dell’art. 4 della l. n. 300 del 1970 – come modificato dagli artt. 23, comma 1, del d.lgs. n. 151 del 2015, e 5, comma 2, del d.lgs. n. 185 del 2016, ha affermato il seguente principio di diritto: “Sono consentiti i controlli anche tecnologici posti in essere dal datore di lavoro finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o ad evitare comportamenti illeciti, in presenza di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito, purché sia assicurato un corretto bilanciamento tra le esigenze di protezione di interessi e beni aziendali, correlate alla libertà di iniziativa economica, rispetto alle imprescindibili tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore, sempre che il controllo riguardi dati acquisiti successivamente all’insorgere del sospetto. Non ricorrendo le condizioni suddette la verifica della utilizzabilità a fini disciplinari dei dati raccolti dal datore di lavoro andrà condotta alla stregua dell’art. 4 l. n. 300/1970, in particolare dei suoi commi 2 e 3”.



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