Art. 558-bis – Costrizione o induzione al matrimonio. (1)

26.07.2019

Chiunque,con violenza o minaccia, costringe una persona a contrarre matrimonio o unione civile e’ punito con la reclusione da uno a cinque anni.
La stessa pena si applica a chiunque, approfittando delle condizioni di vulnerabilita’ o di inferiorita’ psichica o di necessita’ di una persona, con abuso delle relazioni familiari, domestiche, lavorative o dell’autorita’ derivante dall’affidamento della persona per ragioni di cura, istruzione o educazione, vigilanza o custodia, la induce a contrarre matrimonio o unione civile.
La pena e’ aumentata se i fatti sono commessi in danno di un minore di anni diciotto.
La pena e’ da due a sette anni di reclusione se i fatti sono commessi in danno di un minore di anni quattordici.
Le disposizioni del presente articolo si applicano anche quando il fatto e’ commesso all’estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia ovvero in danno di cittadino italiano o di straniero residente in Italia.

 

(1) Articolo aggiunto dall’art. 7 della L. 19.07.2019, n. 69 in vigore dal 09.08.2019.