Assegno divorzile – Condizioni – Quantificazione – Corte di Cassazione, prima sezione civile, sentenza n. 11504 del 10 maggio 2017

12.05.2017

La prima sezione civile della Suprema Corte con la sentenza n. 11504 del 10 maggio 2017, in totale contrapposizione ad un precedente orientamento consolidato in materia di attribuzione dell’assegno divorzile  ha affermato i seguenti principi di diritto  a cui il giudice del divorzio deve attenersi: A) ” deve verificare, nella fase dell’an debeatur – informata al principio dell'”autoresponsabilità economica” di ciascuno degli ex coniugi quali “persone singole”, ed il cui oggetto è costituito esclusivamente dall’accertamento volto al riconoscimento, o no, del diritto all’assegno di divorzio fatto valere dall’ex coniuge richiedente, se la domanda di quest’ultimo soddisfa le relative condizioni di legge (mancanza di “mezzi adeguati” o comunque impossibilità “di procurarseli per ragioni oggettive”) con esclusivo riferimento “all’indipendenza o autosufficienza economica” dello stesso, desunta dai principali indici – salvo altri, rilevanti nelle singole fattispecie – del possesso di redditi di qualsiasi specie e/o di cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari (tenuto conto di tutti gli oneri latu sensu “imposti” e del costo della vita nel luogo di residenza dell’ex coniuge richiedente), delle capacità e possibilità effettive di lavoro personale (in relazione alla salute, all’età, al sesso ed al mercato del lavoro indipendente o autonomo), della stabile disponibilità di una casa di abitazione; ciò sulla base delle pertinenti allegazioni, deduzioni e prove offerte dal richiedente medesimo, sul quale incombe il corrispondente onere probatorio, fermo il diritto all’eccezione ed alla prova contraria dell’altro ex coniuge;

B) deve tener conto, nella fase del quantum debeatur – informata al principio della solidarietà economica dell’ex coniuge obbligato alla prestazione dell’assegno nei confronti dell’altro in quanto persona economicamente più debole (art. 2 e 23 Cost.), il cui oggetto è costituito esclusivamente dalla determinazione dell’assegno, ed alla quale può accedersi soltanto all’esito positivo della prima fase, conclusasi con il riconoscimento del diritto -, di tutti gli elementi indicati dalla norma ( condizioni dei coniugi) ….ragioni della decisione…..contributo personale ed economico dato da ciascuno alla condizione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, ….reddito di entrambi…., e di valutare ” tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio”, al fine di determinare in concreto la misura dell’assegno di divorzio; ciò sulla base delle pertinenti allegazioni, deduzioni e prove offerte, secondo i normali canoni che disciplinano la distribuzione dell’onere della prova (art. 2697 cod. civ.)

 

 



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