Associazione di tipo mafioso – Inserimento dell’agente nella struttura organizzativa – Idoneità – Indizio grave dell’affiliazione rituale – Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali, Ordinanza n. 36958 del 27 maggio 2021, depositata in data 11 ottobre 2021

14.10.2021

Le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione, con l’ Ordinanza n. 36958 del 27 maggio 2021, depositata in data 11 ottobre 2021, sulla questione relativa alla valutazione se la mera affiliazione ad un’associazione di stampo mafioso effettuata secondo il rituale previsto dall’associazione stessa, costituisca  fatto idoneo a fondare un giudizio di responsabilità in ordine alla condotta di partecipazione tenuto conto della formulazione dell’art. 416-bis c.p. e della struttura del reato hanno affermato i seguenti principi di diritto:

“La condotta di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si sostanzia nello stabile inserimento dell’agente nella struttura organizzativa dell’associazione. Tale inserimento  deve dimostrarsi idoneo, per le caratteristiche assunte nel caso concreto, a dare luogo alla “messa a disposizione” del sodalizio stesso, per il perseguimento dei comuni fini criminosi”

“Nel rispetto del principio di materialità ed offensività della condotta, l’affiliazione rituale può costituire indizio grave della condotta di partecipazione al sodalizio, ove risulti ― sulla base di consolidate e comprovate massime di esperienza ― alla luce degli elementi di contesto che ne comprovino la serietà ed effettività, l’espressione non di una mera manifestazione di volontà, bensì di un patto reciprocamente vincolante e produttivo di un’offerta di contribuzione permanente tra affiliato ed associazione”



Scarica documento