ATTO DI NASCITA STRANIERO – FIGLIO DI DUE MADRI PER FECONDAZIONE ETEROLOGA CON DONAZIONE DI OVOCITA DALL’UNA ALL’ALTRA – ISCRIZIONE NEI REGISTRI DELLO STATO CIVILE – VIOLAZIONE DELL’ORDINE PUBBLICO – DONNE LEGATE DA UN RAPPORTO DI COPPIA – PROCEDURA DI MATERNITÀ ASSISTITA – GRAVIDANZA A SEGUITO DI DONAZIONE DI OVOCITA DALLA PROPRIA PARTNER – ASSIMILABILITÀ ALLA FECONDAZIONE ETEROLOGA – Sentenza n. 19599 del 30 settembre 2016

06.10.2016

La prima sezione civile  della Corte di Cassazione  con la Sentenza n. 19599 del 30 settembre 2016 ha stabilito due principi in riferimento alla nascita di un figlio da due donne mediante procedura assimilabile alla fecondazione eterologa:

“La procedura di maternità assistita tra due donne legate da un rapporto di coppia, con donazione dell’ovocita da parte della prima e conduzione a termine della gravidanza da parte della seconda con utilizzo di un gamete maschile di un terzo ignoto, integra un’ipotesi di genitorialità realizzata all’interno della coppia, assimilabile alla fecondazione eterologa, dalla quale si distingue per essere il feto legato biologicamente ad entrambe le donne.”

“Il riconoscimento e la trascrizione nei registro dello stato civile in Italia di un atto straniero, validamente formato, nel quale risulti la nascita di un figlio da due donne a seguito di procedura assimilabile alla fecondazione eterologa per aver la prima donato l’ovulo e la seconda condotto a termine la gravidanza con utilizzo di un gamete maschile di un terzo ignoto, non contrasta con l’ordine pubblico dovendosi avere riguardo al principio, di rilevanza costituzionale primaria, del superiore interesse del minore, che si sostanzia nel suo diritto alla conservazione del suo status filiationis, validamente acquisito all’estero.”

 



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