Avvocati – Compensi professionali – Liquidazione giudiziale – Decreto del Ministero della Giustizia n. 55 del 10 marzo 2014 – Applicazione – Corte di Cassazione, seconda sezione civile, sentenza n. 21487 del 31 agosto 2018

03.09.2018

La seconda sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 21487 del 31 agosto 2018 con riferimento alla determinazione dei compensi professionali  nella liquidazione giudiziale e chiarendo  che “il d.m. n. 140 risulta essere stato emanato allo scopo di favorire la liberalizzazione della concorrenza e del mercato, adempiendo alle indicazioni della UE, a tal fine rimuovendo i limiti massimi e minimi, così da lasciare le parti contraenti (nella specie, l’avvocato e il suo assistito) libere di pattuire il compenso per l’incarico professionale”, ha affermato  che “il giudice resta tenuto ad effettuare la liquidazione giudiziale nel rispetto dei parametri previsti dal d.m. n. 55, il quale non prevale sul d. m. n. 140 per ragioni di mera successione temporale, bensì nel rispetto del principio di specialità, poiché, …………non è il d.m. n. 140 – evidentemente generalista e rivolto a regolare la materia dei compensi tra professionista e cliente ………..- a prevalere, ma il d.m. n. 55, il quale detta i criteri ai quali il giudice si deve attenere nel regolare le spese di caus”



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