CONTRATTO PRELIMINARE – ART. 2932 C.C. – MENZIONI CATASTALI EX ART. 29, COMMA 1-BIS, DELLA L. N. 52 DEL 1985 – CONSEGUENZE PROCESSUALI E SOSTANZIALI – Corte di Cassazione, seconda sezione penale, sentenza n. 12654 del 25 giugno 2020

06.07.2020

La seconda sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12654 del 25 giugno 2020, in tema di contratto preliminare, ed in particolare sulla emanazione di una sentenza di trasferimento dell’immobile con una decisione priva della prova della legittimità edilizia ed urbanistica e della coerenza catastale dell’immobile stesso, ha affermato i seguenti principi di diritto: ” I) il disposto comma 1 bis dell’articolo 29 della legge 27 febbraio 1985, n. 52, aggiunto dall’articolo 19, comma 14, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, con la legge 30 luglio 2010, n. 122 trova applicazione anche in ordine al trasferimento giudiziale della proprietà degli immobili con sentenza emessa ai sensi dell’ articolo 2932 c.c.; II) la presenza delle menzioni catastali (l’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, quest’ultima sostituibile da un’attestazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale) costituisce condizione dell’azione di adempimento del contratto in forma specifica ex art. 2932 c.c. e, pertanto, deve sussistere al momento della decisione; III) la produzione delle suddette menzioni catastale, quando le stesse non siano già contenute nel contratto preliminare dedotto in giudizio, può intervenire anche in corso di causa ed è sottratta alle preclusioni che regolano la normale attività di deduzione e produzione delle parti; IV) il mancato riscontro, da parte del giudice investito di una domanda di adempimento del contratto in forma specifica ex art. 2932 c.c., della sussistenza della condizione dell’azione costituita dalla presenza in atti delle menzioni catastali di cui al comma 1 bis dell’articolo 29 della legge 52/1985 costituisce un error in judicando censurabile in cassazione ai sensi dell’articolo 360 n. 3 c.p.c. e non un vizio di contenuto-forma produttivo di nullità della sentenza; con la conseguenza che gli effetti di tale errore si esauriscono all’interno del processo e non producono alcun effetto sul piano idoneità della sentenza ad essere trascritta nei registri immobiliari; V) il disposto dell’articolo 29, comma 1 bis, I. n. 52/1985 si applica anche nei giudizi aventi ad oggetto l’adempimento in forma specifica di un contratto preliminare ex articolo 2932 c.c. instaurati prima della sua entrata in vigore”.

 

 



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