BANCAROTTA FRAUDOLENTA DOCUMENTALE – OCCULTAMENTO O DISTRUZIONE DOCUMENTI CONTABILI – SPECIALITA’ – INESISTENZA – DIVERSITA ‘NORME – Corte di Cassazione, terza sezione penale, sentenza n. 18927 del 24 febbraio 2017, depositata in data 20 aprile 2017

02.05.2017

La terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 18927 del 24 febbraio 2017, depositata in data 20 aprile 2017, nella fattispecie di bancarotta fraudolenta documentale ha affermato il seguente principio di diritto: ” Non sussiste specialità, ex art. 15 c.p., tra la bancarotta fraudolenta documentale, art. 216, comma 1, n. 2, l.f. e l’occultamento o distruzione di documenti contabili, art. 10 d. lgs. n. 74 del 2000, stante la diversità delle suddette fattispecie incriminatrici, richiedendo quella tributaria l’impossibilità di ricostruire l’ammontare dei redditi o il volume degli affari, intesa come impossibilità di accertare il risultato economico di quelle sole operazioni connesse alla documentazione occultata o distrutta; diversamente, l’azione fraudolenta sottesa dall’art. 216, n. 2 l. fall.  si concreta in un evento da cui discende la lesione degli interessi creditori, rapportato all’intero corredo documentale, risultando irrilevante l’obbligo normativo della relativa tenuta ben potendosi apprezzare la lesione anche dalla sottrazione di scritture meramente facoltative. Inoltre nell’ipotesi fallimentare la volontà del soggetto agente si concreta nella specifica volontà di procurare a sè o ad altro ingiusto profitto o, alternativamente di recare pregiudizio ai creditori, finalità non presente nella fattispecie fiscale.”     



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