CARATTERE SPERIMENTALE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO E SANABILITA’ DEL RICORSO REDATTO SOLO IN FORMATO CARTACEO

14.04.2017

La Quarta Sezione del Consiglio di Stato si è espressa sulle conseguenze della mancata redazione in formato elettronico del ricorso amministrativo successivamente all’entrata in esercizio del Processo Amministrativo Telematico. Precisando che in nessun caso si possa pervenire alla conclusione dell’inesistenza dell’atto il giudice amministrativo sancisce che il PAT è comunque un sistema sperimentale mentre il processo cartaceo è un elemento di chiusura dell’ordinamento per la migliore gestione di interessi ritenuti meritevoli di peculiare tutela, esso costituisce quindi garanzia estrema della funzione giurisdizionale in presenza di evenienze negative tali da rendere inutilizzabile il PAT. Escludendo anche la presenza di un vizio di nullità occorre pervenire alla conclusione che l’atto in formato cartaceo è viziato da pura irregolarità e che deve sempre essere concessa alla parte la possibilità di regolarizzare l’atto concedendogli un termine perentorio alla mancata osservanza del quale consegue l’irricevibilità dell’atto.

 



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