A cura di Guglielmo Lomanno

Pubblicato il: 1 luglio 2016

Sulla Gazzetta Ufficiale di ieri (G.U. 151 del 30.06.2016) è stato pubblicato il D.L. 30.06.2016, n. 117 che proroga l’entrata in vigore del Processo Amministrativo Telematico al 01 gennaio 2017. Come da inveterata e deprecabile abitudine del ns. legislatore i rinvii e le proroghe dell’entrata in vigore di norme processuali cogenti e atte a generare modifiche strutturali delle modalità di lavoro di operatori giuridici e personale degli uffici giudiziari, vengono disposti il giorno precedente la data prevista di entrata in vigore del provvedimento.

Fuori da ogni intento polemico appare lecito domandarsi se non sarebbe più semplice ampliare il periodo di sperimentazione per avere la certezza che tutto funzioni piuttosto che disporre slittamenti continui ed inutili.

Arrivederci al prossimo rinvio.

Pubblicato il: 11 giugno 2016

Parte oggi la nuova iniziativa de “Il Momento Legislativo” dedicata alle nuove tecnologie applicate alle professioni legali ed in particolare a quelli che ormai possiamo definire i “Processi Telematici”. Si è cominciato con il processo civile presso i tribunali ed ora si trovano ai nastri di partenza o in fasi più o meno avanzate anche i processi amministrativo, tributario, avanti la Corte dei Conti, ecc. Quella che doveva essere un’iniziativa riservata alla giurisdizione civile ha aperto la strada ad innumerevoli tentativi di “imitazione” o miglioramenti da parte di giurisdizioni diverse. L’innovazione tecnologica non è positiva o negativa ma di per sé neutra, deve essere organizzata, strutturata, adattata alle esigenze delle strutture all’interno delle quali deve operare. I sistemi tecnici che sono stati progettati e scelti per l’utilizzo nei processi giurisdizionali sono in parte superati, sicuramente complicati, non correttamente supportati da processi di riorganizzazione degli uffici. Nonostante questo il processo civile telematico ha portato agli operatori una serie di vantaggi innegabili ed è stato il traino per modifiche normative impensabili fino a pochi anni fa; si pensi soltanto alla possibilità di estrarre copie dai fascicoli informatici ed attestarne la conformità da parte degli avvocati e degli ausiliari del giudice. La sperimentazione dei processi amministrativo e tributario ha consentito di scegliere soluzioni diverse rispetto a quelle del processo civile, con miglioramenti su alcuni aspetti e scelte discutibili su altri. La “giustizia digitale” è un laboratorio aperto, è compito anche nostro farla evolvere verso soluzioni sempre più semplici e funzionali dal punto di vista tecnico e soprattutto da quello giuridico.

Pubblicato il: 10 giugno 2016

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