Codice antimafia – modifiche al decreto legislativo n. 159 del 2011 – Provvedimento approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati del 27 settembre 2017

29.09.2017

Modifiche al Codice antimafia
 

Nella seduta del 27 settembre 2017 la Camera dei deputati ha approvato in via  definitiva un progetto di legge  riguardante le modifiche al Codice antimafia e ulteriori disposizioni di legge.  Contestualmente è stata affidata al Governo una delega per l’emanazione delle norme a tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Il provvedimento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Dal sito della Camera dei Deputati 

Il provvedimento approvato si compone di 38 articoli suddivisi in 7 capi che apportano, in particolare, numerose modifiche al Codice antimafia (decreto legislativo n. 159 del 2011).

Tra i punti più qualificanti del testo all’esame dell’Assemblea si segnalano:

  • l’ampliamento dei catalogo dei destinatari delle misure di prevenzione personali e patrimoniali agli indiziati del reato di assistenza agli associati e di associazione a delinquere finalizzata a numerosi reati contro la pubblica amministrazione nonchè dei reati di  terrorismo, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e stalking;
  • la trattazione prioritaria del procedimento di prevenzione patrimoniale;
  • il passaggio della competenza per l’adozione delle misure di prevenzione dal tribunale del capoluogo di provincia al tribunale del distretto;
  • l’istituzione, in sede distrettuale, di sezioni o collegi giudicanti specializzati per le misure di prevenzione;
  • l’introduzione di limiti di eccepibilità dell’incompetenza territoriale e della competenza dell’organo proponente la misura;
  • le modifiche procedimentali alla disciplina delle misure di prevenzione;
  • la revisione della disciplina dell’amministrazione giudiziaria;
  • la dettagliata disciplina del controllo giudiziario dell’azienda;
  • le norme sulla trasparenza nella scelta degli amministratori giudiziari e quelle volte anche a garantire le competenze idonee allo svolgimento dell’incarico; in particolare, si prevede la rotazione negli incarichi e una delega al Governo per disciplinare le incompatibilità dell’amministratore giudiziario e del curatore nelle procedure concorsuali;
  • le disposizioni in tema di sgombero e liberazione di immobili sequestrati;
  • le forme di sostegno volte a consentire la ripresa delle aziende sequestrate, la loro continuità produttiva e le misure a tutela dei lavoratori;
  • la delega al Governo per l’adozione di disposizioni per le imprese sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria, favorendo l’emersione del lavoro irregolare, il contrasto dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro e consentendo l’accesso all’integrazione salariale e agli ammortizzatori sociali;
  • la revisione della disciplina sulla tutela dei terzi di buona fede nei procedimenti di prevenzione;
  • la riorganizzazione e il potenziamento dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, con competenza nell’amministrazione e destinazione dei beni solo dalla confisca di secondo grado;
  • l’estensione della cd. confisca allargata e la sua assimilazione alla disciplina della confisca di prevenzione antimafia.