CODICE DELLA CRISI DI IMPRESA E DELL’INSOLVENZA – D. Lgs. 12.01.2019, n. 14 – INDICE

28.02.2019

Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155
Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, in G.U. 14 febbraio 2019, n.38 – Suppl. Ordinario n. 6

come modificato ed integrato dal Decreto Legislativo 26 ottobre 2020, n.  147 in G.U. 5 novembre 2020, n. 276

Il provvedimento entrerà in vigore il 01 settembre 2021 ad eccezione degli artt. 27, comma 1, 350, 356, 357, 359, 363, 364, 366, 375, 377, 378, 379, 385, 386, 387 e 388 vigenti dal 16 marzo 2019 ed evidenziati in grassetto corsivo per una più rapida individuazione.

 

Parte Prima
CODICE DELLA CRISI DI IMPRESA E DELL’INSOLVENZA
Titolo I – DISPOSIZIONI GENERALI
Capo I – Ambito di applicazione e definizioni

Art. 1. – Ambito di applicazione.
Art. 2. – Definizioni.

Capo II – Principi generali
Sezione I – Obblighi dei soggetti che partecipano alla regolazione della crisi o dell’insolvenza

Art. 3. – Doveri del debitore.
Art. 4. – Doveri delle parti.
Art. 5. – Doveri e prerogative delle autorità preposte.

Sezione II – Economicità delle procedure

Art. 6. – Prededucibilità dei crediti.

Sezione III – Principi di carattere processuale

Art. 7. – Trattazione unitaria delle domande di regolazione della crisi o dell’insolvenza.
Art. 8. – Durata massima delle misure protettive.
Art. 9. – Sospensione feriale dei termini e patrocinio legale.
Art. 10. – Comunicazioni telematiche.

Sezione IV – Giurisdizione internazionale

Art. 11. – Attribuzione della giurisdizione.

Titolo II – PROCEDURE DI ALLERTA E DI COMPOSIZIONE ASSISTITA DELLA CRISI
Capo I – Strumenti di allerta

Art. 12. – Nozione, effetti e ambito di applicazione.
Art. 13. – Indicatori e indici della crisi.
Art. 14. – Obbligo di segnalazione degli organi di controllo societari.
Art. 15. – Obbligo di segnalazione di creditori pubblici qualificati.

Capo II – Organismo di composizione della crisi d’impresa

Art. 16. – OCRI.
Art. 17. – Nomina e composizione del collegio.
Art. 18. – Audizione del debitore.

Capo III – Procedimento di composizione assistita della crisi

Art. 19. – Composizione della crisi.
Art. 20. – Misure protettive.
Art. 21. – Conclusione del procedimento.
Art. 22. – Segnalazione al pubblico ministero.
Art. 23. – Liquidazione del compenso.

Capo IV – Misure premiali

Art. 24. – Tempestività dell’iniziativa.
Art. 25. – Misure premiali.

Titolo III – PROCEDURE DI REGOLAZIONE DELLA CRISI E DELL’INSOLVENZA
Capo I – Giurisdizione

Art. 26. – Giurisdizione italiana.

Capo II – Competenza

Art. 27. – Competenza per materia e per territorio.
Art. 28. – Trasferimento del centro degli interessi principali.
Art. 29. – Incompetenza.
Art. 30. – Conflitto positivo di competenza.
Art. 31. – Salvezza degli effetti.
Art. 32. – Competenza sulle azioni che derivano dall’apertura delle procedure di liquidazione.

 

Capo III – Cessazione dell’attività del debitore

Art. 33. – Cessazione dell’attività.
Art. 34. – Apertura della liquidazione giudiziale del debitore defunto.
Art. 35. – Morte del debitore.
Art. 36. – Eredità giacente e istituzione di erede sotto condizione sospensiva.

Capo IV – Accesso alle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza
Sezione I – Iniziativa per l’accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza

Art. 37. – Iniziativa per l’accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza.
Art. 38. – Iniziativa del pubblico ministero.
Art. 39. – Obblighi del debitore che chiede l’accesso a una procedura regolatrice della crisi o dell’insolvenza.

Sezione II – Procedimento unitario per l’accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza

Art. 40. – Domanda di accesso alla procedura.
Art. 41. – Procedimento per l’apertura della liquidazione giudiziale.
Art. 42. – Istruttoria sui debiti risultanti dai pubblici registri nei procedimenti per l’apertura della liquidazione giudiziale o del concordato preventivo.
Art. 43. – Rinuncia alla domanda.
Art. 44. – Accesso al concordato preventivo e al giudizio per l’omologazione degli accordi di ristrutturazione.
Art. 45. – Comunicazione e pubblicazione del decreto di concessione dei termini.
Art. 46. – Effetti della domanda di accesso al concordato preventivo.
Art. 47. – Apertura del concordato preventivo.
Art. 48. – Omologazione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione dei debiti.
Art. 49. – Dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale.
Art. 50. – Reclamo contro il provvedimento che rigetta la domanda di apertura della liquidazione giudiziale.
Art. 51. – Impugnazioni.
Art. 52. – Sospensione della liquidazione, dell’esecuzione del piano o degli accordi.
Art. 53. – Effetti della revoca della liquidazione giudiziale, dell’omologazione del concordato e degli accordi di ristrutturazione.

Sezione III – Misure cautelari e protettive

Art. 54. – Misure cautelari e protettive.
Art. 55. – Procedimento.

Titolo IV – STRUMENTI DI REGOLAZIONE DELLA CRISI
Capo I – Accordi
Sezione I – Strumenti negoziali stragiudiziali

Art. 56. – Accordi in esecuzione di piani attestati di risanamento.

Sezione II – Strumenti negoziali stragiudiziali soggetti ad omologazione

Art. 57. – Accordi di ristrutturazione dei debiti.
Art. 58 – Rinegoziazione degli accordi o modifiche del piano.
Art. 59. – Coobbligati e soci illimitatamente responsabili.
Art. 60. – Accordi di ristrutturazione agevolati.
Art. 61. – Accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa.
Art. 62. – Convenzione di moratoria.
Art. 63. – Transazione fiscale e accordi su crediti contributivi.
Art. 64. – Effetti degli accordi sulla disciplina societaria.

Capo II – Procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento
Sezione I – Disposizioni di carattere generale

Art. 65. – Ambito di applicazione delle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento.
Art. 66. – Procedure familiari.

Sezione II – Ristrutturazione dei debiti del consumatore

Art. 67. – Procedura di ristrutturazione dei debiti.
Art. 68. – Presentazione della domanda e attività dell’OCC.
Art. 69. – Condizioni soggettive ostative.
Art. 70. – Omologazione del piano.
Art. 71. – Esecuzione del piano.
Art. 72. – Revoca dell’omologazione.
Art. 73. – Conversione in procedura liquidatoria.

Sezione III – Concordato minore

Art. 74. – Proposta di concordato minore.
Art. 75. – Documentazione e trattamento dei crediti privilegiati.
Art. 76. – Presentazione della domanda e attività dell’OCC.
Art. 77. – Inammissibilità della domanda di concordato minore.
Art. 78. – Procedimento.
Art. 79. – Maggioranza per l’approvazione del concordato minore.
Art. 80. – Omologazione del concordato minore.
Art. 81. – Esecuzione del concordato minore.
Art. 82. – Revoca dell’omologazione.
Art. 83. – Conversione in procedura liquidatoria.

Capo III – Concordato preventivo
Sezione I – Presupposti e inizio della procedura

Art. 84. – Finalità del concordato preventivo.
Art. 85. – Presupposti per l’accesso alla procedura.
Art. 86. – Moratoria nel concordato in continuità.
Art. 87. – Piano di concordato.
Art. 88. – Trattamento dei crediti tributari e contributivi.
Art. 89. – Riduzione o perdita del capitale della società in crisi.
Art. 90. – Proposte concorrenti.
Art. 91. – Offerte concorrenti.

Sezione II – Organi e amministrazione

Art. 92. – Commissario giudiziale.
Art. 93. – Pubblicità del decreto.

Sezione III – Effetti della presentazione della domanda di concordato preventivo

Art. 94. – Effetti della presentazione della domanda di concordato.
Art. 95. – Disposizioni speciali per i contratti con le pubbliche amministrazioni.
Art. 96. – Norme applicabili dalla data di deposito della domanda di accesso al concordato preventivo.
Art. 97. – Contratti pendenti.
Art. 98. – Prededuzione nel concordato preventivo.
Art. 99. – Finanziamenti prededucibili autorizzati prima dell’omologazione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione dei debiti.
Art. 100. – Autorizzazione al pagamento di crediti pregressi.
Art. 101. – Finanziamenti prededucibili in esecuzione di un concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione dei debiti.
Art. 102. – Finanziamenti prededucibili dei soci.

Sezione IV – Provvedimenti immediati

Art. 103. – Scritture contabili.
Art. 104. – Convocazione dei creditori.
Art. 105. – Operazioni e relazione del commissario.
Art. 106. – Atti di frode e apertura della liquidazione giudiziale nel corso della procedura.

Sezione V – Voto nel concordato preventivo

Art. 107. – Voto dei creditori.
Art. 108. – Ammissione provvisoria dei crediti contestati.
Art. 109. – Maggioranza per l’approvazione del concordato.
Art. 110. – Adesioni alla proposta di concordato.
Art. 111. – Mancata approvazione del concordato.

Sezione VI – Omologazione del concordato preventivo

Art. 112. – Giudizio di omologazione.
Art. 113. – Chiusura della procedura.
Art. 114. – Cessioni dei beni.
Art. 115. – Azioni del liquidatore giudiziale in caso di cessione dei beni.
Art. 116. – Trasformazione, fusione o scissione.
Art. 117. – Effetti del concordato per i creditori.
Art. 118. – Esecuzione del concordato.
Art. 119. – Risoluzione del concordato.
Art. 120. – Annullamento del concordato.

Titolo V – LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE
Capo I – Imprenditori individuali e società
Sezione I – Presupposti della liquidazione giudiziale e organi preposti

Art. 121. – Presupposti della liquidazione giudiziale.
Art. 122. – Poteri del tribunale concorsuale.
Art. 123. – Poteri del giudice delegato.
Art. 124. – Reclamo contro i decreti del giudice delegato e del tribunale.
Art. 125. – Nomina del curatore.
Art. 126. – Accettazione del curatore.
Art. 127. – Qualità di pubblico ufficiale.
Art. 128. – Gestione della procedura.
Art. 129. – Esercizio delle attribuzioni del curatore.
Art. 130. – Relazioni e rapporti riepilogativi del curatore.
Art. 131. – Deposito delle somme riscosse.
Art. 132. – Integrazione dei poteri del curatore.
Art. 133. – Reclamo contro gli atti e le omissioni del curatore.
Art. 134. – Revoca del curatore.
Art. 135. – Sostituzione del curatore.
Art. 136. – Responsabilità del curatore.
Art. 137. – Compenso del curatore.
Art. 138. – Nomina del comitato dei creditori.
Art. 139. – Sostituzione e compenso dei componenti del comitato dei creditori.
Art. 140. – Funzioni e responsabilità del comitato dei creditori e dei suoi componenti.
Art. 141. – Reclamo contro gli atti del comitato dei creditori.

Sezione II – Effetti dell’apertura della liquidazione giudiziale per il debitore

Art. 142. – Beni del debitore.
Art. 143. – Rapporti processuali.
Art. 144. – Atti compiuti dal debitore dopo l’apertura della liquidazione giudiziale.
Art. 145. – Formalità eseguite dopo l’apertura della liquidazione giudiziale.
Art. 146. – Beni non compresi nella liquidazione giudiziale.
Art. 147. – Alimenti ed abitazione del debitore.
Art. 148. – Corrispondenza diretta al debitore.
Art. 149. – Obblighi del debitore.

Sezione III – Effetti dell’apertura della liquidazione giudiziale per i creditori

Art. 150. – Divieto di azioni esecutive e cautelari individuali.
Art. 151. – Concorso dei creditori.
Art. 152. – Creditori muniti di pegno o privilegio su mobili.
Art. 153. – Diritto dei creditori privilegiati nella ripartizione dell’attivo.
Art. 154. – Crediti pecuniari.
Art. 155. – Compensazione.
Art. 156. – Crediti infruttiferi.
Art. 157. – Obbligazioni ed altri titoli di debito.
Art. 158. – Crediti non pecuniari.
Art. 159. – Rendita perpetua e rendita vitalizia.
Art. 160. – Creditore di più coobbligati solidali.
Art. 161. – Creditore di più coobbligati solidali parzialmente soddisfatto.
Art. 162. – Coobbligato o fideiussore con diritto di garanzia.

Sezione IV – Effetti della liquidazione giudiziale sugli atti pregiudizievoli ai creditori

Art. 163. – Atti a titolo gratuito.
Art. 164. – Pagamenti di crediti non scaduti e postergati.
Art. 165. – Azione revocatoria ordinaria.
Art. 166. – Atti a titolo oneroso, pagamenti, garanzie.
Art. 167. – Patrimoni destinati ad uno specifico affare.
Art. 168. – Pagamento di cambiale scaduta.
Art. 169. – Atti compiuti tra coniugi, parti di un’unione civile tra persone dello stesso sesso o conviventi di fatto.
Art. 170. – Limiti temporali delle azioni revocatorie e d’inefficacia.
Art. 171. – Effetti della revocazione.

Sezione V – Effetti della liquidazione giudiziale sui rapporti giuridici pendenti

Art. 172. – Rapporti pendenti.
Art. 173. – Contratti preliminari.
Art. 174. – Contratti relativi a immobili da costruire.
Art. 175. – Contratti di carattere personale.
Art. 176. – Effetti sui finanziamenti destinati ad uno specifico affare.
Art. 177. – Locazione finanziaria.
Art. 178. – Vendita con riserva di proprietà.
Art. 179. – Contratti ad esecuzione continuata o periodica.
Art. 180. – Restituzione di cose non pagate.
Art. 181. – Contratto di borsa a termine.
Art. 182. – Associazione in partecipazione.
Art. 183. – Conto corrente, mandato, commissione.
Art. 184. – Contratto di affitto di azienda.
Art. 185. – Contratto di locazione di immobili.
Art. 186. – Contratto di appalto.
Art. 187. – Contratto di assicurazione.
Art. 188. – Contratto di edizione.
Art. 189. – Rapporti di lavoro subordinato.
Art. 190. – Trattamento NASpI.
Art. 191. – Effetti del trasferimento di azienda sui rapporti di lavoro.
Art. 192. – Clausola arbitrale.

Capo II – Custodia e amministrazione dei beni compresi nella liquidazione giudiziale

Art. 193. – Sigilli.
Art. 194. – Consegna del denaro, titoli, scritture contabili e di altra documentazione.
Art. 195. – Inventario.
Art. 196. – Inventario di altri beni.
Art. 197. – Presa in consegna dei beni del debitore da parte del curatore.
Art. 198. – Elenchi dei creditori e dei titolari di diritti immobiliari o mobiliari e bilancio.
Art. 199. – Fascicolo della procedura.

Capo III – Accertamento del passivo e dei diritti dei terzi sui beni compresi nella liquidazione giudiziale

Art. 200. – Avviso ai creditori e agli altri interessati.
Art. 201. – Domanda di ammissione al passivo.
Art. 202. – Effetti della domanda.
Art. 203. – Progetto di stato passivo e udienza di discussione.
Art. 204. – Formazione ed esecutività dello stato passivo.
Art. 205. – Comunicazione dell’esito del procedimento di accertamento del passivo.
Art. 206. – Impugnazioni.
Art. 207. – Procedimento.
Art. 208. – Domande tardive.
Art. 209. – Previsione di insufficiente realizzo.
Art. 210. – Procedimenti relativi a domande di rivendica e restituzione.

Capo IV – Esercizio dell’impresa e liquidazione dell’attivo
Sezione I – Disposizioni generali

Art. 211. – Esercizio dell’impresa del debitore.
Art. 212. – Affitto dell’azienda o di suoi rami.
Art. 213. – Programma di liquidazione.

Sezione II – Vendita dei beni

Art. 214. – Vendita dell’azienda o di suoi rami o di beni o rapporti in blocco.
Art. 215. – Cessioni di crediti, azioni revocatorie e partecipazioni e mandato a riscuotere crediti.
Art. 216. – Modalità della liquidazione.
Art. 217. – Poteri del giudice delegato.
Art. 218. – Vendita dei diritti sulle opere dell’ingegno, sulle invenzioni industriali e sui marchi.
Art. 219. – Procedimento di distribuzione della somma ricavata.

Capo V – Ripartizione dell’attivo

Art. 220. – Procedimento di ripartizione.
Art. 221. – Ordine di distribuzione delle somme.
Art. 222. – Disciplina dei crediti prededucibili.
Art. 223. – Conti speciali.
Art. 224. – Crediti assistiti da prelazione.
Art. 225. – Partecipazione dei creditori ammessi tardivamente.
Art. 226. – Ripartizioni e diritti in favore del creditore con domanda tardiva.
Art. 227. – Ripartizioni parziali.
Art. 228. – Scioglimento delle ammissioni con riserva.
Art. 229. – Restituzione di somme riscosse.
Art. 230. – Pagamento ai creditori.
Art. 231. – Rendiconto del curatore.
Art. 232. – Ripartizione finale.

Capo VI – Cessazione della procedura di liquidazione giudiziale

Art. 233. – Casi di chiusura.
Art. 234. – Prosecuzione di giudizi e procedimenti esecutivi dopo la chiusura.
Art. 235. – Decreto di chiusura.
Art. 236. – Effetti della chiusura.
Art. 237. – Casi di riapertura della procedura di liquidazione giudiziale.
Art. 238. – Concorso dei vecchi e nuovi creditori.
Art. 239. – Effetti della riapertura sugli atti pregiudizievoli ai creditori.

Capo VII – Concordato nella liquidazione giudiziale

Art. 240. – Proposta di concordato nella liquidazione giudiziale.
Art. 241. – Esame della proposta e comunicazione ai creditori.
Art. 242. – Concordato nel caso di numerosi creditori.
Art. 243. – Voto nel concordato.
Art. 244. – Approvazione del concordato nella liquidazione giudiziale.
Art. 245. – Giudizio di omologazione.
Art. 246. – Efficacia del decreto.
Art. 247. – Reclamo.
Art. 248. – Effetti del concordato nella liquidazione giudiziale.
Art. 249. – Esecuzione del concordato nella liquidazione giudiziale.
Art. 250. – Risoluzione del concordato nella liquidazione giudiziale.
Art. 251. – Annullamento del concordato nella liquidazione giudiziale.
Art. 252. – Effetti della riapertura della liquidazione giudiziale.
Art. 253. – Nuova proposta di concordato.

Capo VIII – Liquidazione giudiziale e concordato nella liquidazione giudiziale delle società

Art. 254. – Doveri degli amministratori e dei liquidatori.
Art. 255. – Azioni di responsabilità.
Art. 256. – Società con soci a responsabilità illimitata.
Art. 257. – Liquidazione giudiziale della società e dei soci.
Art. 258. – Effetti sulla società dell’apertura della liquidazione giudiziale nei confronti dei soci.
Art. 259. – Liquidazione giudiziale nei confronti di enti ed imprenditori collettivi non societari.
Art. 260. – Versamenti dei soci a responsabilità limitata.
Art. 261. – Liquidazione giudiziale di società a responsabilità limitata: polizza assicurativa e fideiussione bancaria.
Art. 262. – Patrimoni destinati ad uno specifico affare.
Art. 263. – Patrimonio destinato incapiente e violazione delle regole di separatezza.
Art. 264. – Attribuzione al curatore dei poteri dell’assemblea.
Art. 265. – Proposta di concordato nella liquidazione giudiziale della società.
Art. 266. – Effetti del concordato nella liquidazione giudiziale della società.
Art. 267. – Concordato del socio.

Capo IX – Liquidazione controllata del sovraindebitato

Art. 268. – Liquidazione controllata.
Art. 269. – Domanda del debitore.
Art. 270. – Apertura della liquidazione controllata.
Art. 271. – Concorso di procedure.
Art. 272. – Elenco dei creditori, inventario dei beni e programma di liquidazione.
Art. 273. – Formazione del passivo.
Art. 274. – Azioni del liquidatore.
Art. 275. – Esecuzione del programma di liquidazione.
Art. 276. – Chiusura della procedura.
Art. 277. – Creditori posteriori.

Capo X – Esdebitazione
Sezione I – Condizioni e procedimento della esdebitazione nella liquidazione giudiziale e nella liquidazione controllata

Art. 278. – Oggetto e ambito di applicazione.
Art. 279. – Condizioni temporali di accesso.
Art. 280. – Condizioni per l’esdebitazione.
Art. 281. – Procedimento.

Sezione II – Esdebitazione del sovraindebitato

Art. 282. – Esdebitazione di diritto.
Art. 283. – Debitore incapiente.

Titolo VI – DISPOSIZIONI RELATIVE AI GRUPPI DI IMPRESE
Capo I – Regolazione della crisi o insolvenza del gruppo

Art. 284. – Concordato, accordi di ristrutturazione e piano attestato di gruppo.
Art. 285. – Contenuto del piano o dei piani di gruppo e azioni a tutela dei creditori e dei soci.
Art. 286. – Procedimento di concordato di gruppo.

Capo II – Procedura unitaria di liquidazione giudiziale

Art. 287. – Liquidazione giudiziale di gruppo.
Art. 288. – Procedure concorsuali autonome di imprese appartenenti allo stesso gruppo.

Capo III – Procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza di imprese appartenenti ad un gruppo

Art. 289. – Domanda di accesso e obblighi di informazione e collaborazione.

Capo IV – Norme comuni

Art. 290. – Azioni di inefficacia fra imprese del gruppo.
Art. 291. – Azioni di responsabilità e denuncia di gravi irregolarità di gestione nei confronti di imprese del gruppo.
Art. 292. – Postergazione del rimborso dei crediti da finanziamenti infragruppo.

Titolo VII – LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA
Capo I – Natura e norme applicabili

Art. 293. – Disciplina applicabile e presupposti.
Art. 294. – Rinvio alle norme speciali

Capo II – Procedimento

Art. 295. – Liquidazione coatta amministrativa e liquidazione giudiziale.
Art. 296. – Rapporti tra concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa.
Art. 297. – Accertamento giudiziario dello stato di insolvenza anteriore alla liquidazione coatta amministrativa.
Art. 298. – Accertamento giudiziario dello stato d’insolvenza successivo alla liquidazione coatta amministrativa.
Art. 299. – Effetti dell’accertamento giudiziario dello stato d’insolvenza.
Art. 300. – Provvedimento di liquidazione.
Art. 301. – Organi della liquidazione coatta amministrativa.
Art. 302. – Responsabilità del commissario liquidatore.
Art. 303. – Effetti del provvedimento di liquidazione.
Art. 304. – Effetti della liquidazione per i creditori e sui rapporti giuridici preesistenti.
Art. 305. – Commissario liquidatore.
Art. 306. – Relazione del commissario.
Art. 307. – Poteri del commissario.
Art. 308. – Comunicazione ai creditori e ai terzi.
Art. 309. – Domande dei creditori e dei terzi.
Art. 310. – Formazione dello stato passivo.
Art. 311. – Liquidazione dell’attivo.
Art. 312. – Ripartizione dell’attivo.
Art. 313. – Chiusura della liquidazione.
Art. 314. – Concordato della liquidazione.
Art. 315. – Risoluzione e annullamento del concordato.

Capo III – Funzioni delle autorità amministrative di vigilanza per la crisi e l’insolvenza

Art. 316. – Funzioni delle autorità amministrative di vigilanza.

Titolo VIII – LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE E MISURE CAUTELARI PENALI

Art. 317. – Principio di prevalenza delle misure cautelari reali e tutela dei terzi.
Art. 318. – Sequestro preventivo.
Art. 319. – Sequestro conservativo.
Art. 320. – Legittimazione del curatore.
Art. 321. – Liquidazione coatta amministrativa e misure di prevenzione.

Titolo IX – DISPOSIZIONI PENALI
Capo I – Reati commessi dall’imprenditore in liquidazione giudiziale

Art. 322. – Bancarotta fraudolenta.
Art. 323. – Bancarotta semplice.
Art. 324. – Esenzioni dai reati di bancarotta.
Art. 325. – Ricorso abusivo al credito.
Art. 326. – Circostanze aggravanti e circostanza attenuante.
Art. 327. – Denuncia di creditori inesistenti e altre inosservanze da parte dell’imprenditore in liquidazione giudiziale.
Art. 328. – Liquidazione giudiziale delle società in nome collettivo e in accomandita semplice.

Capo II – Reati commessi da persone diverse dall’imprenditore in liquidazione giudiziale

Art. 329. – Fatti di bancarotta fraudolenta.
Art. 330. – Fatti di bancarotta semplice.
Art. 331. – Ricorso abusivo al credito.
Art. 332. – Denuncia di crediti inesistenti.
Art. 333. – Reati dell’institore.
Art. 334. – Interesse privato del curatore negli atti della liquidazione giudiziale.
Art. 335. – Accettazione di retribuzione non dovuta.
Art. 336. – Omessa consegna o deposito di cose della liquidazione giudiziale.
Art. 337. – Coadiutori del curatore.
Art. 338. – Domande di ammissione di crediti simulati o distrazioni senza concorso con l’imprenditore in liquidazione giudiziale.
Art. 339. – Mercato di voto.
Art. 340. – Esercizio abusivo di attività commerciale.

Capo III Disposizioni applicabili nel caso di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti,
piani attestati e liquidazione coatta amministrativa

Art. 341. – Concordato preventivo e accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari e convenzione di moratoria.
Art. 342. – Falso in attestazioni e relazioni.
Art. 343. – Liquidazione coatta amministrativa.

Capo IV – Reati commessi nelle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento
e reati commessi nella procedura di composizione della crisi

Art. 344. – Sanzioni per il debitore e per i componenti dell’organismo di composizione della crisi.
Art. 345. – Falso nelle attestazioni dei componenti dell’OCRI.

Capo V – Disposizioni di procedura

Art. 346. – Esercizio dell’azione penale per reati in materia di liquidazione giudiziale.
Art. 347. – Costituzione di parte civile.

Titolo X – DISPOSIZIONI PER L’ATTUAZIONE DEL CODICE DELLA CRISI E DELL’INSOLVENZA, NORME DI COORDINAMENTO E DISCIPLINA TRANSITORIA
Capo I – Disposizioni generali, strumenti di allerta e composizione assistita della crisi

Art. 348. – Adeguamento delle soglie dell’impresa minore.
Art. 349. – Sostituzione dei termini fallimento e fallito.
Art. 350. – Modifiche alla disciplina dell’amministrazione straordinaria.
Art. 351. – Disposizioni sui compensi dell’OCRI.
Art. 352. – Disposizioni transitorie sul funzionamento dell’OCRI.
Art. 353. – Istituzione di un osservatorio permanente.
Art. 354. – Revisione dei parametri.
Art. 355. – Relazione al Parlamento.

Capo II – Albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure

Art. 356. – Albo dei soggetti incaricati dall’autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui al codice della crisi e dell’insolvenza.
Art. 357. – Funzionamento dell’albo.
Art. 358. – Requisiti per la nomina agli incarichi nelle procedure.

Capo III – Disciplina dei procedimenti

Art. 359. – Area web riservata.
Art. 360. – Disposizioni in materia di obbligatorietà del deposito con modalità telematiche degli atti del procedimento di accertamento dello stato di crisi o di insolvenza.
Art. 361. – Norma transitoria sul deposito telematico delle notifiche.
Art. 362. – Trattazione delle controversie concorsuali presso la Corte di cassazione.
Art. 363. – Certificazione dei debiti contributivi e per premi assicurativi.
Art. 364. – Certificazione dei debiti tributari.
Art. 365. – Informazioni sui debiti fiscali, contributivi e per premi assicurativi.
Art. 366. – Modifica all’art. 147 del Testo unico in materia di spese di giustizia.
Art. 367. – Modalità di accesso alle informazioni sui debiti risultanti da banche dati pubbliche.

Capo IV – Disposizioni in materia di diritto del lavoro

Art. 368. – Coordinamento con la disciplina del diritto del lavoro.

Capo V – Disposizioni di coordinamento in tema di liquidazione coatta amministrativa e in altre materie

Art. 369. – Norme di coordinamento con le disposizioni del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
Art. 370. – Norme di coordinamento con le disposizioni del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.
Art. 371. – Norme di coordinamento con l’art. 16 delle disposizioni di attuazione del codice civile.
Art. 372. – Modifiche al codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Capo VI – Disposizioni di coordinamento della disciplina penale

Art. 373. – Coordinamento con le norme di attuazione del codice di procedura penale.

Capo VII – Abrogazioni

Art. 374. – Abrogazioni.

Parte Seconda
MODIFICHE AL CODICE CIVILE

Art. 375. – Assetti organizzativi dell’impresa.
Art. 376. – Crisi dell’impresa e rapporti di lavoro.
Art. 377. – Assetti organizzativi societari.
Art. 378. – Responsabilità degli amministratori.
Art. 379. – Nomina degli organi di controllo.
Art. 380. – Cause di scioglimento delle società di capitali.
Art. 381. – Disposizioni in materia di società cooperative ed enti mutualistici.
Art. 382. – Sostituzione dei termini fallito e fallimento.
Art. 383. – Finanziamenti dei soci.
Art. 384. – Abrogazioni di disposizioni del codice civile.

Parte Terza
GARANZIE IN FAVORE DEGLI ACQUIRENTI DI IMMOBILI DA COSTRUIRE

Art. 385. – Modifiche all’art. 3 del decreto legislativo n. 122 del 2005.
Art. 386. – Modifiche all’art. 4 del decreto legislativo n. 122 del 2005.
Art. 387. – Modifiche all’art. 5 del decreto legislativo n. 122 del 2005.
Art. 388. – Modifiche all’art. 6 del decreto legislativo n. 122 del 2005.

Parte Quarta
DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Art. 389. – Entrata in vigore.
Art. 390. – Disciplina transitoria.
Art. 391. – Disposizioni finanziarie e finali.