Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario” – Legge 23 giugno 2017 n. 103 – Gazzetta Ufficiale 4 luglio 2017, n. 154

05.07.2017

Nella Gazzetta Ufficiale 4 luglio 2017, n. 154 è stata pubblicata la Legge 23 giugno 2017 n. 103, recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario” che  apporta rilevanti modifiche  nell’ordinamento penale, sia di diritto sostanziale che  processuale.

L’entrata in vigore è differenziata partendo dal  30 giorno successivo alla pubblicazione per alcune modifiche fino ad un anno per altre, attribuendo specifiche deleghe  al Governo. 

Per quanto concerne il diritto penale sostanziale viene introdotta una nuova causa estintiva dei reati con una  modifica del regime della prescrizione; viene modificato  il regime  sanzionatorio con un aumento delle pene per i reati di furto, rapina e scambio elettorale politico-mafioso.

Nei reati perseguibili a querela il giudice, sentite le parti e la persona offesa, può dichiarare l’estinzione del reato, quando vi sia stata l’intera riparazione  da parte dell’imputato mediante restituzioni o il risarcimento eliminando le possibili conseguenze dannose o pericolose del reato.

La Legge conferisce altresì al Governo la delega per la modifica del codice penale con riferimento al regime di procedibilità di alcuni reati a querela dell’offeso per i reati contro la persona puniti con la sola pena edittale pecuniaria o con la pena edittale detentiva non superiore nel massimo a 4 anni, escludendo  il delitto di violenza privata e reati contro il patrimonio, quando la persona offesa è incapace per età o per infermità, quando ricorrono particolari circostanze aggravanti e nei reati contro il patrimonio, quando il danno  sia di rilevante gravità.

E’ stata prevista inoltre la riforma delle misure di sicurezza personali e quella del casellario giudiziale.

Per quanto attiene alle norme di Diritto processuale viene prevista una nuova disciplina per i casi di incapacità dell’imputato a partecipare al processo, del domicilio eletto, delle indagini preliminari con particolare attenzione alle  intercettazioni, e dell’archiviazione. 

  • Viene modificato il regime per quanto attiene all’impugnazione della sentenza di non luogo a procedere che sia stata  emessa in sede di udienza preliminare e che potrà essere impugnabile in Corte di appello , con rito camerale partecipato, invece che direttamente in cassazione come nella disciplina attuale; quest’ultima deciderà sull’impugnazione dell’appello in camera di consiglio.
  • Vengono modificati i requisiti della sentenza che  dovrà indicare riportare i risultati acquisiti ed i criteri di valutazione della prova adottati con riguardo ad alcuni elementi specifici.
    • Ulteriori modifiche sono previste per il rito del giudizio abbreviato con un intervento per quanto concerne a riduzione della pena  e sentenze di patteggiamento
      • Un’importante  novità riguarda le impugnazioni penali che prevedono la possibilità di poter essere proposte personalmente  dall’imputato escluso il ricorso per cassazione;
          • Viene disciplinata la partecipazione al dibattimento a distanza e conferita delega al Governo per la riforma del processo penale e dell’ordinamento penitenziario nonchè per gli interventi in materia di  intercettazioni. 
          • Ulteriori deleghe al Governo sono previste  per la riforma del regime delle impugnazioni e per la riforma dell’ordinamento penitenziario


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