CODICE DI PROCEDURA PENALE – INDICE

06.11.2017

CODICE DI PROCEDURA PENALE

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PARTE PRIMA
LIBRO PRIMO – SOGGETTI
TITOLO I – GIUDICE
Capo I – Giurisdizione

Art. 1. – Giurisdizione penale.
Art. 2. – Cognizione del giudice.
Art. 3. – Questioni pregiudiziali.

Capo II – Competenza
Sezione I – Disposizione generale

Art. 4. – Regole per la determinazione della competenza.

Sezione II – Competenza per materia

Art. 5. – Competenza della corte di assise.
Art. 6. – Competenza del tribunale.
Art. 7. – Competenza del pretore.

Sezione III – Competenza per territorio

Art. 8. – Regole generali.
Art. 9. – Regole suppletive.
Art. 10. – Competenza per reati commessi all’estero.
Art. 11. – Competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati.
Art. 11-bis. – Competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

Sezione IV – Competenza per connessione

Art. 12. – Casi di connessione.
Art. 13. – Connessione di procedimenti di competenza di giudici ordinari e speciali.
Art. 14. – Limiti alla connessione nel caso di reati commessi da minorenni.
Art. 15. – Competenza per materia determinata dalla connessione.
Art. 16. – Competenza per territorio determinata dalla connessione.

Capo III – Riunione e separazione di processi

Art. 17. – Riunione di processi.
Art. 18. – Separazione di processi.
Art. 19. – Provvedimenti sulla riunione e separazione.

Capo IV – Provvedimenti sulla giurisdizione e sulla competenza

Art. 20. – Difetto di giurisdizione.
Art. 21. – Incompetenza.
Art. 22. – Incompetenza dichiarata dal giudice per le indagini preliminari.
Art. 23. – Incompetenza dichiarata nel dibattimento di primo grado.
Art. 24. – Decisioni del giudice di appello sulla competenza.
Art. 25. – Effetti delle decisioni della corte di cassazione sulla giurisdizione e sulla competenza.
Art. 26. – Prove acquisite dal giudice incompetente.
Art. 27. – Misure cautelari disposte dal giudice incompetente.

Capo V – Conflitti di giurisdizione e di competenza

Art. 28. – Casi di conflitto.
Art. 29. – Cessazione del conflitto.
Art. 30. – Proposizione del conflitto.
Art. 31. – Comunicazione al giudice in conflitto.
Art. 32. – Risoluzione del conflitto.

Capo VI – Capacità e composizione del giudice

Art. 33. – Capacità del giudice.
Art. 33-bis. – Attribuzioni del tribunale in composizione collegiale.
Art. 33-ter. – Attribuzioni del tribunale in composizione monocratica.
Art. 33-quater. – Effetti della connessione sulla composizione del giudice.

Capo VI-bis – Provvedimenti sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale

Art. 33-quinquies. – Inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale.
Art. 33-sexies. – Inosservanza dichiarata nell’udienza preliminare.
Art. 33-septies. – Inosservanza dichiarata nel dibattimento di primo grado.
Art. 33-octies. – Inosservanza dichiarata dal giudice di appello o dalla Corte di Cassazione.
Art. 33-nonies. – Validità delle prove acquisite.

Capo VII – Incompatibilità, astensione e ricusazione del giudice

Art. 34. – Incompatibilità determinata da atti compiuti nel procedimento.
Art. 35. – Incompatibilità per ragioni di parentela, affinità o coniugio.
Art. 36. – Astensione.
Art. 37. – Ricusazione.
Art. 38. – Termini e forme per la dichiarazione di ricusazione.
Art. 39. – Concorso di astensione e di ricusazione.
Art. 40. – Competenza a decidere sulla ricusazione.
Art. 41. – Decisione sulla dichiarazione di ricusazione.
Art. 42. – Provvedimenti in caso di accoglimento della dichiarazione di astensione o ricusazione.
Art. 43. – Sostituzione del giudice astenuto o ricusato.
Art. 44. – Sanzioni in caso di inammissibilità o di rigetto della dichiarazione di ricusazione.

Capo VIII – Rimessione del processo

Art. 45. – Casi di rimessione.
Art. 46. – Richiesta di rimessione.
Art. 47. – Effetti della richiesta.
Art. 48. – Decisione.
Art. 49. – Nuova richiesta di rimessione.

TITOLO II – PUBBLICO MINISTERO

Art. 50. – Azione penale.
Art. 51. – Uffici del pubblico ministero. Attribuzioni del procuratore della Repubblica distrettuale.
Art. 52. – Astensione.
Art. 53. – Autonomia del pubblico ministero nell’udienza. Casi di sostituzione.
Art. 54. – Contrasti negativi tra pubblici ministeri.
Art. 54-bis. – Contrasti positivi tra uffici del pubblico ministero.
Art. 54-ter. – Contrasti tra pubblici ministeri in materia di criminalità organizzata.
Art. 54-quater. – Richiesta di trasmissione degli atti a un diverso pubblico Ministero.

TITOLO III – POLIZIA GIUDIZIARIA

Art. 55. – Funzioni della polizia giudiziaria.
Art. 56. – Servizi e sezioni di polizia giudiziaria.
Art. 57. – Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria.
Art. 58. – Disponibilità della polizia giudiziaria.
Art. 59. – subordinazione della polizia giudiziaria.

TITOLO IV – IMPUTATO

Art. 60. – Assunzione della qualità di imputato.
Art. 61. – Estensione dei diritti e delle garanzie dell’imputato.
Art. 62. – Divieto di testimonianza sulle dichiarazioni dell’imputato.
Art. 63. – Dichiarazioni indizianti.
Art. 64. – Regole generali per l’interrogatorio.
Art. 65. – Interrogatorio nel merito.
Art. 66. – Verifica dell’identità personale dell’imputato.
Art. 66-bis. – Verifica dei procedimenti a carico dell’imputato.
Art. 67. – Incertezza sull’età dell’imputato.
Art. 68. – Errore sull’identità fisica dell’imputato.
Art. 69. – Morte dell’imputato.
Art. 70. – Accertamenti sulla capacità dell’imputato.
Art. 71. – Sospensione del procedimento per incapacità dell’imputato.
Art. 72. – Revoca dell’ordinanza di sospensione.
Art. 72-bis. – Definizione del procedimento per incapacità irreversibile dell’imputato.
Art. 73. – Provvedimenti cautelari.

TITOLO V – PARTE CIVILE, RESPONSABILE CIVILE E CIVILMENTEOBBLIGATO PER LA PENA PECUNIARIA

Art. 74. – Legittimazione all’azione civile.
Art. 75. – Rapporti tra azione civile e azione penale.
Art. 76. – Costituzione di parte civile.
Art. 77. – Capacità processuale della parte civile.
Art. 78. – Formalità della costituzione di parte civile.
Art. 79. – Termine per la costituzione di parte civile.
Art. 80. – Richiesta di esclusione della parte civile.
Art. 81. – Esclusione di ufficio della parte civile.
Art. 82. – Revoca della costituzione di parte civile.
Art. 83. – Citazione del responsabile civile.
Art. 84. – Costituzione del responsabile civile.
Art. 85. – Intervento volontario del responsabile civile.
Art. 86. – Richiesta di esclusione del responsabile civile.
Art. 87. – Esclusione di ufficio del responsabile civile.
Art. 88. – Effetti dell’ammissione o dell’esclusione della parte civile o del responsabile civile.
Art. 89. – Citazione del civilmente obbligato per la pena pecuniaria.

TITOLO VI – PERSONA OFFESA DEL REATO

Art. 90. – Diritti e facoltà della persona offesa dal reato.
Art. 90-bis. – Informazioni alla persona offesa.
Art. 90-ter. – Comunicazioni dell’evasione e della scarcerazione.
Art. 90-quater. – Condizione di particolare vulnerabilità.
Art. 91. – Diritti e facoltà degli enti e delle associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato.
Art. 92. – Consenso della persona offesa.
Art. 93. – Intervento degli enti o delle associazioni.
Art. 94. – Termine per l’intervento.
Art. 95. – Provvedimenti del giudice.

TITOLO VII – DIFENSORE

Art. 96. – Difensore di fiducia.
Art. 97. – Difensore di ufficio.
Art. 98. – Patrocinio dei non abbienti.
Art. 99. – Estensione al difensore dei diritti dell’imputato.
Art. 100. – Difensore delle altre parti private.
Art. 101. – Difensore della persona offesa.
Art. 102. – Sostituto del difensore.
Art. 103. – Garanzie di libertà del difensore.
Art. 104. – Colloqui del difensore con l’imputato in custodia cautelare.
Art. 105. – Abbandono e rifiuto della difesa.
Art. 106. – Incompatibilità della difesa di più imputati nello stesso procedimento.
Art. 107. – Non accettazione, rinuncia o revoca del difensore.
Art. 108. – Termine per la difesa.

LIBRO SECONDO – ATTI
TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 109. – Lingua degli atti.
Art. 110. – Sottoscrizione degli atti.
Art. 111. – Data degli atti.
Art. 112. – Surrogazione di copie agli originali mancanti.
Art. 113. – Ricostituzione di atti.
Art. 114. – Divieto di pubblicazione di atti e di immagini.
Art. 115. – Violazione del divieto di pubblicazione.
Art. 116. – Copie, estratti e certificati.
Art. 117. – Richiesta di copie di atti e di informazioni da parte del pubblico ministero.
Art. 118. – Richiesta di copie di atti e di informazioni da parte del ministro dell’interno.
Art. 118-bis. – Richiesta di copie di atti e di informazioni da parte del Presidente del Consiglio dei ministri.
Art. 119. – Partecipazione del sordo, muto o sordomuto ad atti del procedimento.
Art. 120. – Testimoni ad atti del procedimento.
Art. 121. – Memorie e richieste delle parti.
Art. 122. – Procura speciale per determinati atti.
Art. 123. – Dichiarazioni e richieste di persone detenute o internate.
Art. 124. – Obbligo di osservanza delle norme processuali.

TITOLO II – ATTI E PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE

Art. 125. – Forme dei provvedimenti del giudice.
Art. 126. – Assistenza al giudice.
Art. 127. – Procedimento in camera di consiglio.
Art. 128. – Deposito dei provvedimenti del giudice.
Art. 129. – Obbligo della immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità.
Art. 130. – Correzione di errori materiali.
Art. 131. – Poteri coercitivi del giudice.
Art. 132. – Accompagnamento coattivo dell’imputato.
Art. 133. – Accompagnamento coattivo di altre persone.

TITOLO III – DOCUMENTAZIONE DEGLI ATTI

Art. 134. – Modalità di documentazione.
Art. 135. – Redazione del verbale.
Art. 136. – Contenuto del verbale.
Art. 137. – Sottoscrizione del verbale.
Art. 138. – Trascrizione del verbale redatto con il mezzo della stenotipia.
Art. 139. – Riproduzione fonografica o audiovisiva.
Art. 140. – Modalità di documentazione in casi particolari.
Art. 141. – Dichiarazioni orali delle parti.
Art. 141-bis. – Modalità di documentazione dell’interrogatorio di persona in stato di detenzione.
Art. 142. – Nullità dei verbali.

TITOLO IV – TRADUZIONE DEGLI ATTI

Art. 143. – Nomina dell’interprete.
Art. 143-bis. – Altri casi di nomina dell’interprete.
Art. 144. – Incapacità e incompatibilità dell’interprete.
Art. 145. – Ricusazione e astensione dell’interprete.
Art. 146. – Conferimento dell’incarico.
Art. 147. – Termine per le traduzioni scritte. Sostituzione dell’interprete. 

TITOLO V – NOTIFICAZIONI

Art. 148. – Organi e forme delle notificazioni.
Art. 149. – Notificazioni urgenti a mezzo del telefono e del telegrafo.
Art. 150. – Forme particolari di notificazione disposte dal giudice.
Art. 151. – Notificazioni richieste dal pubblico ministero.
Art. 152. – Notificazioni richieste dalle parti private.
Art. 153. – Notificazioni e comunicazioni al pubblico ministero.
Art. 154. – Notificazioni alla persona offesa, alla parte civile, al responsabile civile e al civilmente obbligato per la pena pecuniaria.
Art. 155. – Notificazioni per pubblici annunzi alle persone offese.
Art. 156. – Notificazioni all’imputato detenuto.
Art. 157. – Prima notificazione all’imputato non detenuto.
Art. 158. – Prima notificazione all’imputato in servizio militare.
Art. 159. – Notificazioni all’imputato in caso di irreperibilità.
Art. 160. – Efficacia del decreto di irreperibilità.
Art. 161. – Domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notificazioni.
Art. 162. – Comunicazione del domicilio dichiarato o del domicilio eletto.
Art. 163. – Formalità per le notificazioni nel domicilio dichiarato o eletto.
Art. 164. – Durata del domicilio dichiarato o eletto.
Art. 165. – Notificazioni all’imputato latitante o evaso.
Art. 166. – Notificazioni all’imputato interdetto o infermo di mente.
Art. 167. – Notificazioni ad altri soggetti.
Art. 168. – Relazione di notificazione.
Art. 169. – Notificazioni all’imputato all’estero.
Art. 170. – Notificazioni col mezzo della posta.
Art. 171. – Nullità delle notificazioni .

TITOLO VI – TERMINI

Art. 172. – Regole generali.
Art. 173. – Termini a pena di decadenza. Abbreviazione.
Art. 174. – Prolungamento dei termini di comparizione.
Art. 175. – Restituzione nel termine.
Art. 176. – Effetti della restituzione nel termine.

TITOLO VII – NULLITÀ

Art. 177. – Tassatività.
Art. 178. – Nullità di ordine generale.
Art. 179. – Nullità assolute.
Art. 180. – Regime delle altre nullità di ordine generale.
Art. 181. – Nullità relative.
Art. 182. – Deducibilità delle nullità.
Art. 183. – Sanatorie generali delle nullità.
Art. 184. – Sanatoria delle nullità delle citazioni, degli avvisi e delle notificazioni.
Art. 185. – Effetti della dichiarazione di nullità.
Art. 186. – Inosservanza di norme tributarie.

LIBRO TERZO – PROVE
TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 187. – Oggetto della prova.
Art. 188. – Libertà morale della persona nell’assunzione della prova.
Art. 189. – Prove non disciplinate dalla legge.
Art. 190. – Diritto alla prova.
Art. 190-bis. – Requisiti della prova in casi particolari .
Art. 191. – Prove illegittimamente acquisite.
Art. 192. – Valutazione della prova.
Art. 193. – Limiti di prova stabiliti dalle leggi civili.

TITOLO II – MEZZI DI PROVA
Capo I – Testimonianza

Art. 194. – Oggetto e limiti della testimonianza.
Art. 195. – Testimonianza indiretta.
Art. 196. – Capacità di testimoniare.
Art. 197. – Incompatibilità con l’ufficio di testimone.
Art. 197-bis. – Persone imputate o giudicate in un procedimento connesso o per reato collegato che assumono l’ufficio di testimone.
Art. 198. – Obblighi del testimone.
Art. 199. – Facoltà di astensione dei prossimi congiunti.
Art. 200. – Segreto professionale.
Art. 201. – Segreto di ufficio.
Art. 202. – Segreto di Stato.
Art. 203. – Informatori della polizia giudiziaria e dei servizi di sicurezza.
Art. 204. – Esclusione del segreto.
Art. 205. – Assunzione della testimonianza del Presidente della Repubblica e di grandi ufficiali dello Stato.
Art. 206. – Assunzione della testimonianza di agenti diplomatici.ati di falsità o reticenza. Testimoni renitenti.
Art. 207. – Testimoni sospettati di falsità o reticenza. Testimoni renitenti.
Art. 208. – Richiesta dell’esame.
Art. 209. – Regole per l’esame.
Art. 210. – Esame di persona imputata in un procedimento connesso.

Capo III – Confronti

Art. 211. – Presupposti del confronto.
Art. 212. – Modalità del confronto.

Capo IV – Ricognizioni

Art. 213. – Ricognizione di persone. Atti preliminari.
Art. 214. – Svolgimento della ricognizione.
Art. 215. – Ricognizione di cose.
Art. 216. – Altre ricognizioni.
Art. 217. – Pluralità di ricognizioni.

Capo V – Esperimenti giudiziali

Art. 218. – Presupposti dell’esperimento giudiziale.
Art. 219. – Modalità dell’esperimento giudiziale.

Capo VI – Perizia

Art. 220. – Oggetto della perizia.
Art. 221. – Nomina del perito.
Art. 222. – Incapacità e incompatibilità del perito.
Art. 223. – Astensione e ricusazione del perito.
Art. 224. – Provvedimenti del giudice.
Art. 224-bis. – Provvedimenti del giudice per le perizie che richiedono il compimento di atti idonei ad incidere sulla libertà personale.
Art. 225. – Nomina del consulente tecnico.
Art. 226. – Conferimento dell’incarico.
Art. 227. – Relazione peritale.
Art. 228. – Attività del perito.
Art. 229. – Comunicazioni relative alle operazioni peritali.
Art. 230. – Attività dei consulenti tecnici.
Art. 231. – Sostituzione del perito.
Art. 232. – Liquidazione del compenso al perito.
Art. 233. – Consulenza tecnica fuori dei casi di perizia.

Capo VII – Documenti

Art. 234. – Prova documentale.
Art. 234-bis. – Acquisizione di documenti e dati informatici.
Art. 235. – Documenti costituenti corpo del reato.
Art. 236. – Documenti relativi al giudizio sulla personalità.
Art. 237. – Acquisizione di documenti provenienti dall’imputato.
Art. 238. – Verbali di prove di altri procedimenti.
Art. 238-bis. – Sentenze irrevocabili.
Art. 239. – Accertamento della provenienza dei documenti.
Art. 240. – Documenti anonimi ed atti relativi ad intercettazioni illegali.
Art. 241. – Documenti falsi.
Art. 242. – Traduzione di documenti. Trascrizione di nastri magnetofonici.
Art. 243. – Rilascio di copie.

TITOLO III – MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA
Capo I – Ispezioni

Art. 244. – Casi e forme delle ispezioni.
Art. 245. – Ispezione personale.
Art. 246. – Ispezione di luoghi o di cose.

Capo II – Perquisizioni

Art. 247. – Casi e forme delle perquisizioni.
Art. 248. – Richiesta di consegna.
Art. 249. – Perquisizioni personali.
Art. 250. – Perquisizioni locali.
Art. 251. – Perquisizioni nel domicilio. Limiti temporali.
Art. 252. – Sequestro conseguente a perquisizione.

Capo III – Sequestri

Art. 253. – Oggetto e formalità del sequestro.
Art. 254. – Sequestro di corrispondenza.
Art. 254-bis. – Sequestro di dati informatici presso fornitori di servizi informatici, telematici e di telecomunicazioni.
Art. 255. – Sequestro presso banche.
Art. 256. – Dovere di esibizione e segreti.
Art. 256-bis. – Acquisizione di documenti, atti o altre cose da parte dell’autorità giudiziaria presso le sedi dei servizi di informazione per la sicurezza.
Art. 256-ter. – Acquisizione di atti, documenti o altre cose per i quali viene eccepito il segreto di Stato.
Art. 257. – Riesame del decreto di sequestro.
Art. 258. – Copie dei documenti sequestrati.
Art. 259. – Custodia delle cose sequestrate.
Art. 260. – Apposizione dei sigilli alle cose sequestrate. Cose deperibili.
Art. 261. – Rimozione e riapposizione dei sigilli.
Art. 262. – Durata del sequestro e restituzione delle cose sequestrate.
Art. 263. – Procedimento per la restituzione delle cose sequestrate.
Art. 264. – Provvedimenti in caso di mancata restituzione.
Art. 265. – Spese relative al sequestro penale.

Capo IV – Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

Art. 266. – Limiti di ammissibilità.
Art. 266-bis. – Intercettazioni di comunicazioni informatiche o telematiche.
Art. 267. – Presupposti e forme del provvedimento.
Art. 268. – Esecuzione delle operazioni.
Art. 269. – Conservazione della documentazione.
Art. 270. – Utilizzazione in altri procedimenti.
Art. 270-bis. – Comunicazioni di servizio di appartenenti al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e ai servizi di informazione per la sicurezza.
Art. 271. – Divieti di utilizzazione.

LIBRO QUARTO – MISURE CAUTELARI
TITOLO I – MISURE CAUTELARI PERSONALI
Capo I – Disposizioni generali

Art. 272. – Limitazioni alle libertà della persona.
Art. 273. – Condizioni generali di applicabilità delle misure.
Art. 274. – Esigenze cautelari.
Art. 275. – Criteri di scelta delle misure.
Art. 275-bis. – Particolari modalità di controllo.
Art. 276. – Provvedimenti in caso di trasgressione alle prescrizioni imposte.
Art. 277. – Salvaguardia dei diritti della persona sottoposta a misure cautelari.
Art. 278. – Determinazione della pena agli effetti dell’applicazione delle misure.
Art. 279. – Giudice competente.

Capo II – Misure coercitive

Art. 280. – Condizioni di applicabilità delle misure coercitive.
Art. 281. – Divieto di espatrio.
Art. 282. – Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Art. 282-bis. – Allontanamento dalla casa familiare.
Art. 282-ter. – Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Art. 282-quater. – Obblighi di comunicazione.
Art. 283. – Divieto e obbligo di dimora.
Art. 284. – Arresti domiciliari.
Art. 285. – Custodia cautelare in carcere.
Art. 285-bis. – Custodia cautelare in istituto a custodia attenuata per detenute madri.
Art. 286. – Custodia cautelare in luogo di cura.
Art. 286-bis. – Divieto di custodia cautelare.

Capo III – Misure interdittive

Art. 287. – Condizioni di applicabilità delle misure interdittive.
Art. 288. – Sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale.
Art. 289. – Sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio.
Art. 290. – Divieto temporaneo di esercitare determinate attività professionali o imprenditoriali.

Capo IV – Forma ed esecuzione dei provvedimenti

Art. 291. – Procedimento applicativo.
Art. 292. – Ordinanza del giudice.
Art. 293. – Adempimenti esecutivi.
Art. 294. – Interrogatorio della persona sottoposta a misura cautelare personale.
Art. 295. – Verbale di vane ricerche.
Art. 296. – Latitanza.
Art. 297. – Computo dei termini di durata delle misure.
Art. 298. – Sospensione dell’esecuzione delle misure.

Capo V – Estinzione delle misure

Art. 299. – Revoca e sostituzione delle misure.
Art. 300. – Estinzione delle misure per effetto della pronuncia di determinate sentenze.
Art. 301. – Estinzione di misure disposte per esigenze probatorie.
Art. 302. – Estinzione della custodia per omesso interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare.
Art. 303. – Termini di durata massima della custodia cautelare.
Art. 304. – Sospensione dei termini di durata massima della custodia cautelare.
Art. 305. – Proroga della custodia cautelare.
Art. 306. – Provvedimenti conseguenti alla estinzione delle misure.
Art. 307. – Provvedimenti in caso di scarcerazione per decorrenza dei termini.
Art. 308. – Termini di durata massima delle misure diverse dalla custodia cautelare.

Capo VI – Impugnazioni

Art. 309. – Riesame delle ordinanze che dispongono una misura coercitiva.
Art. 310. – Appello.
Art. 311. – Ricorso per cassazione.

Capo VII – Applicazione provvisoria di misure di sicurezza

Art. 312. – Condizioni di applicabilità.
Art. 313. – Procedimento.

Capo VIII – Riparazione per l’ingiusta detenzione

Art. 314. – Presupposti e modalità della decisione.
Art. 315. – Procedimento per la riparazione.

TITOLO II – MISURE CAUTELARI REALI
Capo I – Sequestro conservativo

Art. 316. – Presupposti ed effetti del provvedimento.
Art. 317. – Forma del provvedimento. Competenza.
Art. 318. – Riesame dell’ordinanza di sequestro conservativo.
Art. 319. – Offerta di cauzione.
Art. 320. – Esecuzione sui beni sequestrati.

Capo II – Sequestro preventivo

Art. 321. – Oggetto del sequestro preventivo.
Art. 322. – Riesame del decreto di sequestro preventivo.
Art. 322-bis. – Appello.
Art. 323. – Perdita di efficacia del sequestro preventivo.

Capo III – Impugnazioni

Art. 324. – Procedimento di riesame.
Art. 325. – Ricorso per cassazione.

PARTE SECONDA
LIBRO QUINTO – INDAGINI PRELIMINARI E UDIENZA PRELIMINARE
TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 326. – Finalità delle indagini preliminari.
Art. 327. – Direzione delle indagini preliminari.
Art. 327-bis. – Attività investigativa del difensore.
Art. 328. – Giudice per le indagini preliminari.
Art. 329. – Obbligo del segreto.

TITOLO II – NOTIZIA DI REATO

Art. 330. – Acquisizione delle notizie di reato.
Art. 331. – Denuncia da parte di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio.
Art. 332. – Contenuto della denuncia.
Art. 333. – Denuncia da parte di privati.
Art. 334. – Referto.
Art. 334-bis. – Esclusione dell’obbligo di denuncia nell’ambito dell’attività di investigazioni difensiva.
Art. 335. – Registro delle notizie di reato.

TITOLO III – CONDIZIONI DI PROCEDIBILITÀ

Art. 336. – Querela.
Art. 337. – Formalità della querela.
Art. 338. – Curatore speciale per la querela.
Art. 339. – Rinuncia alla querela.
Art. 340. – Remissione della querela.
Art. 341. – Istanza di procedimento.
Art. 342. – Richiesta di procedimento.
Art. 343. – Autorizzazione a procedere.
Art. 344. – Richiesta di autorizzazione a procedere.
Art. 345. – Difetto di una condizione di procedibilità. Riproponibilità dell’azione penale.
Art. 346. – Atti compiuti in mancanza di una condizione di procedibilità.

TITOLO IV – ATTIVITÀ A INIZIATIVA DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA

Art. 347. – Obbligo di riferire la notizia del reato.
Art. 348. – Assicurazione delle fonti di prova.
Art. 349. – Identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini e di altre persone.
Art. 350. – Sommarie informazioni dalla persona nei cui confronti vengono svolte le indagini .
Art. 351. – Altre sommarie informazioni.
Art. 352. – Perquisizioni.
Art. 353. – Acquisizione di plichi o di corrispondenza.
Art. 354. – Accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone. Sequestro.
Art. 355. – Convalida del sequestro e suo riesame.
Art. 356. – Assistenza del difensore.
Art. 357. – Documentazione dell’attività di polizia giudiziaria.

TITOLO V – ATTIVITÀ DEL PUBBLICO MINISTERO

Art. 358. – Attività di indagine del pubblico ministero.
Art. 359. – Consulenti tecnici del pubblico ministero.
Art. 359-bis. – Prelievo coattivo di campioni biologici su persone viventi.
Art. 360. – Accertamenti tecnici non ripetibili.
Art. 361. – Individuazione di persone e di cose.
Art. 362. – Assunzione di informazioni.
Art. 363. – Interrogatorio di persona imputata in un procedimento connesso.
Art. 364. – Nomina e assistenza del difensore.
Art. 365. – Atti ai quali il difensore ha diritto di assistere senza avviso.
Art. 366. – Deposito degli atti cui hanno diritto di assistere i difensori.
Art. 367. – Memorie e richieste dei difensori.
Art. 368. – Provvedimenti del giudice sulla richiesta di sequestro.
Art. 369. – Informazione di garanzia.
Art. 369-bis. – Informazione della persona sottoposta alle indagini sul diritto di difesa.
Art. 370. – Atti diretti e atti delegati.
Art. 371. – Rapporti tra diversi uffici del pubblico ministero.
Art. 371-bis. – Attività di coordinamento del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.
Art. 372. – Avocazione delle indagini.
Art. 373. – Documentazione degli atti.
Art. 374. – Presentazione spontanea.
Art. 375. – Invito a presentarsi.
Art. 376. – Accompagnamento coattivo per procedere a interrogatorio o a confronto.
Art. 377. – Citazioni di persone informate sui fatti.
Art. 378. – Poteri coercitivi del pubblico ministero.

TITOLO VI – ARRESTO IN FLAGRANZA E FERMO

Art. 379. – Determinazione della pena.
Art. 380. – Arresto obbligatorio in flagranza.
Art. 381. – Arresto facoltativo in flagranza.
Art. 382. – Stato di flagranza.
Art. 383. – Facoltà di arresto da parte dei privati .
Art. 384. – Fermo di indiziato di delitto.
Art. 384-bis. – Allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.
Art. 385. – Divieto di arresto o di fermo in determinate circostanze.
Art. 386. – Doveri della polizia giudiziaria in caso di arresto o di fermo.
Art. 387. – Avviso dell’arresto o del fermo ai familiari .
Art. 388. – Interrogatorio dell’arrestato o del fermato.
Art. 389. – Casi di immediata liberazione dell’arrestato o del fermato.
Art. 390. – Richiesta di convalida dell’arresto o del fermo.
Art. 391. – Udienza di convalida.

TITOLO VI-bis – INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

Art. 391-bis. – Colloquio, ricezione di dichiarazioni e assunzione di informazioni da parte del difensore.
Art. 391-ter. – Documentazione delle dichiarazioni e delle informazioni.
Art. 391-quater. – Richiesta di documentazione alla pubblica amministrazione.
Art. 391-quinquies. – Potere di segretazione del pubblico ministero.
Art. 391-sexies. – Accesso ai luoghi e documentazione.
Art. 391-septies. – Accesso ai luoghi privati o non aperti al pubblico.
Art. 391-octies. – Fascicolo del difensore.
Art. 391-nonies. – Attività investigativa preventiva.
Art. 391-decies. – Utilizzazione della documentazione delle investigazioni difensive.

TITOLO VII – INCIDENTE PROBATORIO

Art. 392. – Casi.
Art. 393. – Richiesta.
Art. 394. – Richiesta della persona offesa.
Art. 395. – Presentazione e notificazione della richiesta.
Art. 396. – Deduzioni.
Art. 397. – Differimento dell’incidente probatorio.
Art. 398. – Provvedimenti sulla richiesta di incidente probatorio.
Art. 399. – Accompagnamento coattivo della persona sottoposta alle indagini.
Art. 400. – Provvedimenti per i casi di urgenza.
Art. 401. – Udienza.
Art. 402. – Estensione dell’incidente probatorio.
Art. 403. – Utilizzabilità nel dibattimento delle prove assunte con incidente probatorio.
Art. 404. – Efficacia dell’incidente probatorio nei confronti della parte civile.

TITOLO VIII – CHIUSURA DELLE INDAGINI PRELIMINARI

Art. 405. – Inizio dell’azione penale. Forme e termini.
Art. 406. – Proroga del termine.
Art. 407. – Termini di durata massima delle indagini preliminari.
Art. 408. – Richiesta di archiviazione per infondatezza della notizia di reato.
Art. 409. – Provvedimenti del giudice sulla richiesta di archiviazione.
Art. 410. – Opposizione alla richiesta di archiviazione.
Art. 410-bis. – Nullità del provvedimento di archiviazione.
Art. 411. – Altri casi di archiviazione.
Art. 412. – Avocazione delle indagini preliminari per mancato esercizio dell’azione penale.
Art. 413. – Richiesta della persona sottoposta alle indagini o della persona offesa dal reato.
Art. 414. – Riapertura delle indagini.
Art. 415. – Reato commesso da persone ignote.
Art. 415-bis. – Avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari.

TITOLO IX – UDIENZA PRELIMINARE

Art. 416. – Presentazione della richiesta del pubblico ministero.
Art. 417. – Requisiti formali della richiesta di rinvio a giudizio.
Art. 418. – Fissazione dell’udienza.
Art. 419. – Atti introduttivi.
Art. 420. – Costituzione delle parti.
Art. 420-bis. – Assenza dell’imputato.
Art. 420-ter. – Impedimento a comparire dell’imputato o del difensore.
Art. 420-quater. – Sospensione del processo per assenza dell’imputato.
Art. 420-quinquies. – Nuove ricerche dell’imputato e revoca della sospensione del processo.
Art. 421. – Discussione.
Art. 421-bis. – Ordinanza per l’integrazione delle indagini.
Art. 422. – Attività di integrazione probatoria del giudice.
Art. 423. – Modificazione dell’imputazione.
Art. 424. – Provvedimenti del giudice.
Art. 425. – Sentenza di non luogo a procedere.
Art. 426. – Requisiti della sentenza.
Art. 427. – Condanna del querelante alle spese e ai danni.
Art. 428. – Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere.
Art. 429. – Decreto che dispone il giudizio.
Art. 430. – Attività integrativa di indagine del pubblico ministero e del difensore.
Art. 430-bis. – Divieto di assumere informazioni.
Art. 431. – Fascicolo per il dibattimento.
Art. 432. – Trasmissione e custodia del fascicolo per il dibattimento.
Art. 433. – Fascicolo del pubblico ministero.

TITOLO X – REVOCA DELLA SENTENZA DI NON LUOGO A PROCEDERE

Art. 434. – Casi di revoca.
Art. 435. – Richiesta di revoca.
Art. 436. – Provvedimenti del giudice.
Art. 437. – Ricorso per cassazione.

LIBRO SESTO – PROCEDIMENTI SPECIALI
TITOLO I – GIUDIZIO ABBREVIATO

Art. 438. – Presupposti del giudizio abbreviato.
Art. 439. – Richiesta di giudizio abbreviato.
Art. 440. – Provvedimenti del giudice.
Art. 441. – Svolgimento del giudizio abbreviato.
Art. 441-bis. – Provvedimenti del giudice a seguito di nuove contestazioni sul giudizio abbreviato.
Art. 442. – Decisione.
Art. 443. – Limiti all’appello.

TITOLO II – APPLICAZIONE DELLA PENA SU RICHIESTA DELLE PARTI

Art. 444. – Applicazione della pena su richiesta.
Art. 445. – Effetti dell’applicazione della pena su richiesta.
Art. 446. – Richiesta di applicazione della pena e consenso.
Art. 447. – Richiesta di applicazione della pena nel corso delle indagini preliminari.
Art. 448. – Provvedimenti del giudice.

TITOLO III – GIUDIZIO DIRETTISSIMO

Art. 449. – Casi e modi del giudizio direttissimo.
Art. 450. – Instaurazione del giudizio direttissimo.
Art. 451. – Svolgimento del giudizio direttissimo.
Art. 452. – Trasformazione del rito.

TITOLO IV – GIUDIZIO IMMEDIATO

Art. 453. – Casi e modi di giudizio immediato.
Art. 454. – Presentazione della richiesta del pubblico ministero.
Art. 455. – Decisione sulla richiesta di giudizio immediato.
Art. 456. – Decreto di giudizio immediato.
Art. 457. – Trasmissione degli atti.
Art. 458. – Richiesta di giudizio abbreviato.

TITOLO V – PROCEDIMENTO PER DECRETO

Art. 459. – Casi di procedimento per decreto.
Art. 460. – Requisiti del decreto di condanna.
Art. 461. – Opposizione.
Art. 462. – Restituzione nel termine per proporre opposizione.
Art. 463. – Opposizione proposta soltanto da alcuni interessati.
Art. 464. – Giudizio conseguente all’opposizione.

TITOLO QUINTO-Bis – SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO CON MESSA ALLA PROVA

Art. 464-bis – Sospensione del procedimento con messa alla prova.
Art. 464-ter. – Richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova nel corso delle indagini preliminari.
Art. 464-quater. – Provvedimento del giudice ed effetti della pronuncia.
Art. 464-quinquies. – Esecuzione dell’ordinanza di sospensione del procedimento con messa alla prova.
Art. 464-sexies. – Acquisizione di prove durante la sospensione del procedimento con messa alla prova.
Art. 464-septies. – Esito della messa alla prova.
Art. 464-octies. – Revoca dell’ordinanza.
Art. 464-nonies. – Divieto di riproposizione della richiesta di messa alla prova.

LIBRO SETTIMO – GIUDIZIO
TITOLO I – ATTI PRELIMINARI AL DIBATTIMENTO

Art. 465. – Atti del presidente del tribunale o della corte di assise.
Art. 466. – Facoltà dei difensori.
Art. 467. – Atti urgenti.
Art. 468. – Citazione di testimoni, periti e consulenti tecnici.
Art. 469. – Proscioglimento prima del dibattimento.

TITOLO II – DIBATTIMENTO
Capo I – Disposizioni Generali

Art. 470. – Disciplina dell’udienza.
Art. 471. – Pubblicità dell’udienza.
Art. 472. – Casi in cui si procede a porte chiuse.
Art. 473. – Ordine di procedere a porte chiuse.
Art. 474. – Assistenza dell’imputato all’udienza.
Art. 475. – Allontanamento coattivo dell’imputato.
Art. 476. – Reati commessi in udienza.
Art. 477. – Durata e prosecuzione del dibattimento.
Art. 478. – Questioni incidentali.
Art. 479. – Questioni civili o amministrative.
Art. 480. – Verbale di udienza.
Art. 481. – Contenuto del verbale.
Art. 482. – Diritto delle parti in ordine alla documentazione.
Art. 483. – Sottoscrizione e trascrizione del verbale.

Capo II – Atti introduttivi

Art. 484. – Costituzione delle parti.
Art. 485. – Rinnovazione della citazione.
Art. 486. – Impedimento a comparire dell’imputato o del difensore.
Art. 487. – Contumacia dell’imputato.
Art. 488. – Assenza e allontanamento volontario dell’imputato.
Art. 489. – Dichiarazioni dell’imputato contro il quale si è proceduto in assenza nell’udienza preliminare.
Art. 490. – Accompagnamento coattivo dell’imputato assente o contumace.
Art. 491. – Questioni preliminari.
Art. 492. – Dichiarazione di apertura del dibattimento.
Art. 493. – Richieste di prova.
Art. 494. – Dichiarazioni spontanee dell’imputato.
Art. 495. – Provvedimenti del giudice in ordine alla prova.

Capo III – Istruzione dibattimentale

Art. 496. – Ordine nell’assunzione delle prove.
Art. 497. – Atti preliminari all’esame dei testimoni.
Art. 498. – Esame diretto e controesame dei testimoni.
Art. 499. – Regole per l’esame testimoniale.
Art. 500. – Contestazioni nell’esame testimoniale.
Art. 501. – Esame dei periti e dei consulenti tecnici.
Art. 502. – Esame a domicilio di testimoni, periti e consulenti tecnici .
Art. 503. – Esame delle parti private.
Art. 504. – Opposizioni nel corso dell’esame dei testimoni.
Art. 505. – Facoltà degli enti e delle associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato.
Art. 506. – Poteri del presidente in ordine all’esame dei testimoni e delle parti private.
Art. 507. – Ammissione di nuove prove.
Art. 508. – Provvedimenti conseguenti all’ammissione della perizia nel dibattimento.
Art. 509. – Sospensione del dibattimento per esigenze istruttorie.
Art. 510. – Verbale di assunzione dei mezzi di prova.
Art. 511. – Letture consentite.
Art. 511-bis. – Lettura di verbali di prove di altri procedimenti.
Art. 512. – Lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione.
Art. 512-bis. – Lettura di dichiarazioni rese da persona residente all’estero.
Art. 513. – Lettura delle dichiarazioni rese dall’imputato nel corso delle indagini preliminari o nell’udienza preliminare.
Art. 514. – Letture vietate.
Art. 515. – Allegazione di atti al fascicolo per il dibattimento.

Capo IV – Nuove contestazioni

Art. 516. – Modifica della imputazione.
Art. 517. – Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento.
Art. 518. – Fatto nuovo risultante dal dibattimento.
Art. 519. – Diritti delle parti.
Art. 520. – Nuove contestazioni all’imputato assente.
Art. 521. – Correlazione tra l’imputazione contestata e la sentenza.
Art. 521-bis. – Modifiche della composizione del giudice a seguito di nuove contestazioni.
Art. 522. – Nullità della sentenza per difetto di contestazione.

Capo V – Discussione finale

Art. 523. – Svolgimento della discussione.
Art. 524. – Chiusura del dibattimento.

TITOLO III – SENTENZA
Capo I – Deliberazione

Art. 525. – Immediatezza della deliberazione.
Art. 526. – Prove utilizzabili ai fini della deliberazione.
Art. 527. – Deliberazione collegiale.
Art. 528. – Lettura del verbale in camera di consiglio.

Capo II – Decisione
Sezione I – Sentenza di proscioglimento

Art. 529. – Sentenza di non doversi procedere.
Art. 530. – Sentenza di assoluzione.
Art. 531. – Dichiarazione di estinzione del reato.
Art. 532. – Provvedimenti sulle misure cautelari personali.

Sezione II – Sentenza di condanna

Art. 533. – Condanna dell’imputato.
Art. 534. – Condanna del civilmente obbligato per la pena pecuniaria.
Art. 535. – Condanna alle spese.
Art. 536. – Pubblicazione della sentenza come effetto della condanna.
Art. 537. – Pronuncia sulla falsità di documenti.

Sezione III – Decisione sulle questioni civili

Art. 538. – Condanna per la responsabilità civile.
Art. 539. – Condanna generica ai danni e provvisionale.
Art. 540. – Provvisoria esecuzione delle disposizioni civili.
Art. 541. – Condanna alle spese relative all’azione civile.
Art. 542. – Condanna del querelante alle spese e ai danni.
Art. 543. – Ordine di pubblicazione della sentenza come riparazione del danno.

Capo III – Atti successivi alla deliberazione

Art. 544. – Redazione della sentenza.
Art. 545. – Pubblicazione della sentenza.
Art. 546. – Requisiti della sentenza.
Art. 547. – Correzione della sentenza.
Art. 548. – Deposito della sentenza.

LIBRO OTTAVO – PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA
TITOLO I – DISPOSIZIONE GENERALE

Art. 549. – Norme applicabili al procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica.

TITOLO II – CITAZIONE DIRETTA A GIUDIZIO

Art. 550. – Casi di citazione diretta a giudizio.
Art. 551. – Procedimenti connessi.
Art. 552. – Decreto di citazione a giudizio.
Art. 553. – Trasmissione degli atti al giudice dell’udienza di comparizione in dibattimento.
Art. 554. – Atti urgenti.
Art. 555. – Udienza di comparizione a seguito della citazione diretta.

TITOLO III – PROCEDIMENTI SPECIALI

Art. 556. – Giudizio abbreviato e applicazione della pena su richiesta.
Art. 557. – Procedimento per decreto.
Art. 558. – Convalida dell’arresto e giudizio direttissimo.

TITOLO IV – DIBATTIMENTO

Art. 559. – Dibattimento.
Art. 560. – Giudizio abbreviato.
Art. 561. – Udienza per il giudizio abbreviato.
Art. 562. – Trasformazione del rito.
Art. 563. – Applicazione della pena su richiesta.
Art. 564. – Tentativo di conciliazione.
Art. 565. – Procedimento per decreto.
Art. 566. – Convalida dell’arresto e giudizio direttissimo.
Art. 567. – Dibattimento.

LIBRO NONO – IMPUGNAZIONI
TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 568. – Regole generali.
Art. 569. – Ricorso immediato per cassazione.
Art. 570. – Impugnazione del pubblico ministero.
Art. 571. – Impugnazione dell’imputato.
Art. 572. – Richiesta della parte civile o della persona offesa.
Art. 573. – Impugnazione per i soli interessi civili.
Art. 574. – Impugnazione dell’imputato per gli interessi civili.
Art. 575. – Impugnazione del responsabile civile e della persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria.
Art. 576. – Impugnazione della parte civile e del querelante.
Art. 577. – Impugnazione della persona offesa per i reati di ingiuria e diffamazione.
Art. 578. – Decisione sugli effetti civili nel caso di estinzione del reato per amnistia o per prescrizione.
Art. 579. – Impugnazione di sentenze che dispongono misure di sicurezza.
Art. 580. – Conversione del ricorso in appello.
Art. 581. – Forma dell’impugnazione.
Art. 582. – Presentazione dell’impugnazione.
Art. 583. – Spedizione dell’atto di impugnazione.
Art. 584. – Notificazione della impugnazione.
Art. 585. – Termini per l’impugnazione.
Art. 586. – Impugnazione di ordinanze emesse nel dibattimento.
Art. 587. – Estensione dell’impugnazione.
Art. 588. – Sospensione della esecuzione.
Art. 589. – Rinuncia all’impugnazione.
Art. 590. – Trasmissione di atti in seguito all’impugnazione.
Art. 591. – Inammissibilità dell’impugnazione.
Art. 592. – Condanna alle spese nei giudizi di impugnazione.

TITOLO II – APPELLO

Art. 593. – Casi di appello.
Art. 594. – Appello del pubblico ministero.
Art. 595. – Appello incidentale.
Art. 596. – Giudice competente.
Art. 597. – Cognizione del giudice di appello.
Art. 598. – Estensione delle norme sul giudizio di primo grado al giudizio di appello.
Art. 599. – Decisioni in camera di consiglio.
Art. 599-bis. – Concordato anche con rinuncia ai motivi di appello.
Art. 600. – Provvedimenti in ordine all’esecuzione delle condanne civili.
Art. 601. – Atti preliminari al giudizio.
Art. 602. – Dibattimento di appello.
Art. 603. – Rinnovazione dell’istruzione dibattimentale.
Art. 604. – Questioni di nullità.
Art. 605. – Sentenza.

TITOLO III – RICORSO PER CASSAZIONE
Capo I – Disposizioni Generali

Art. 606. – Casi di ricorso.
Art. 607. – Ricorso dell’imputato.
Art. 608. – Ricorso del pubblico ministero.
Art. 609. – Cognizione della corte di cassazione.

Capo II – Procedimento

Art. 610. – Atti preliminari.
Art. 611. – Procedimento in camera di consiglio.
Art. 612. – Sospensione dell’esecuzione della condanna civile.
Art. 613. – Difensori.
Art. 614. – Dibattimento.

Capo III – Sentenza

Art. 615. – Deliberazione e pubblicazione.
Art. 616. – Spese e sanzione pecuniaria in caso di rigetto o di inammissibilità del ricorso.
Art. 617. – Motivazione e deposito.
Art. 618. – Decisioni delle sezioni unite.
Art. 619. – Rettificazione di errori non determinanti annullamento.
Art. 620. – Annullamento senza rinvio.
Art. 621. – Effetti dell’annullamento senza rinvio.
Art. 622. – Annullamento della sentenza ai soli effetti civili.
Art. 623. – Annullamento con rinvio.
Art. 624. – Annullamento parziale.
Art. 624-bis. – Cessazione delle misure cautelari.
Art. 625. – Provvedimenti conseguenti alla sentenza.
Art. 625-bis. – Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto.
Art. 625-ter. – Rescissione del giudicato.
Art. 626. – Effetti della sentenza sui provvedimenti di natura personale o reale.
Art. 627. – Giudizio di rinvio dopo annullamento.
Art. 628. – Impugnabilità della sentenza del giudice di rinvio.

TITOLO IV – REVISIONE

Art. 629. – Condanne soggette a revisione.
Art. 629-bis. – Rescissione del giudicato.
Art. 630. – Casi di revisione.
Art. 631. – Limiti della revisione.
Art. 632. – Soggetti legittimati alla richiesta.
Art. 633. – Forma della richiesta.
Art. 634. – Declaratoria d’inammissibilità.
Art. 635. – Sospensione dell’esecuzione.
Art. 636. – Giudizio di revisione.
Art. 637. – Sentenza.
Art. 638. – Revisione a favore del condannato defunto.
Art. 639. – Provvedimenti in accoglimento della richiesta.
Art. 640. – Impugnabilità della sentenza.
Art. 641. – Effetti dell’inammissibilità o del rigetto.
Art. 642. – Pubblicazione della sentenza di accoglimento della richiesta.
Art. 643. – Riparazione dell’errore giudiziario.
Art. 644. – Riparazione in caso di morte.
Art. 645. – Domanda di riparazione.
Art. 646. – Procedimento e decisione.
Art. 647. – Risarcimento del danno e riparazione.

LIBRO DECIMO – ESECUZIONE
TITOLO I – GIUDICATO

Art. 648. – Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali.
Art. 649. – Divieto di un secondo giudizio.
Art. 650. – Esecutività delle sentenze e dei decreti penali.
Art. 651. – Efficacia della sentenza penale di condanna nel giudizio civile o amministrativo di danno.
Art. 651-bis. – Efficacia della sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto nel giudizio civile o amministrativo di danno.
Art. 652. – Efficacia della sentenza penale di assoluzione nel giudizio civile o amministrativo di danno.
Art. 653. – Efficacia della sentenza penale nel giudizio disciplinare.
Art. 654. – Efficacia della sentenza penale di condanna o di assoluzione in altri giudizi civili o amministrativi.

TITOLO II – ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI GIURISDIZIONALI

Art. 655. – Funzioni del pubblico ministero.
Art. 656. – Esecuzione delle pene detentive.
Art. 657. – Computo della custodia cautelare e delle pene espiate senza titolo.
Art. 657-bis. – Computo del periodo di messa alla prova dell’imputato in caso di revoca.
Art. 658. – Esecuzione delle misure di sicurezza ordinate con sentenza.
Art. 659. – Esecuzione di provvedimenti del giudice di sorveglianza.
Art. 660. – Esecuzione delle pene pecuniarie.
Art. 661. – Esecuzione delle sanzioni sostitutive.
Art. 662. – Esecuzione delle pene accessorie.
Art. 663. – Esecuzione di pene concorrenti.
Art. 664. – Esecuzione di altre sanzioni pecuniarie.

TITOLO III – ATTRIBUZIONI DEGLI ORGANI GIURISDIZIONALI
Capo I – Giudice dell’esecuzione

Art. 665. – Giudice competente.
Art. 666. – Procedimento di esecuzione.
Art. 667. – Dubbio sull’identità fisica della persona detenuta.
Art. 668. – Persona condannata per errore di nome.
Art. 669. – Pluralità di sentenze per il medesimo fatto contro la stessa persona.
Art. 670. – Questioni sul titolo esecutivo.
Art. 671. – Applicazione della disciplina del concorso formale e del reato continuato.
Art. 672. – Applicazione dell’amnistia e dell’indulto.
Art. 673. – Revoca della sentenza per abolizione del reato.
Art. 674. – Revoca di altri provvedimenti.
Art. 675. – Falsità di documenti.
Art. 676. – Altre competenze.

Capo II – Magistratura di sorveglianza

Art. 677. – Competenza per territorio.
Art. 678. – Procedimento di sorveglianza.
Art. 679. – Misure di sicurezza.
Art. 680. – Impugnazione di provvedimenti relativi alle misure di sicurezza.
Art. 681. – Provvedimenti relativi alla grazia.
Art. 682. – Liberazione condizionale.
Art. 683. – Riabilitazione.
Art. 684. – Rinvio dell’esecuzione.

TITOLO IV – CASELLARIO GIUDIZIALE

Art. 685. – Uffici del casellario giudiziale.
Art. 686. – Iscrizioni nel casellario giudiziale.
Art. 687. – Eliminazione delle iscrizioni.
Art. 688. – Certificati del casellario giudiziale.
Art. 689. – Certificati richiesti dall’interessato.
Art. 690. – Questioni concernenti le iscrizioni e i certificati.

TITOLO V – SPESE

Art. 691. – Anticipazione delle spese.
Art. 692. – Spese della custodia cautelare.
Art. 693. – Provvedimenti in caso d’insolvibilità.
Art. 694. – Spese per la pubblicazione di sentenze e obbligo di inserzione.
Art. 695. – Questioni sulle spese processuali.

LIBRO UNDICESIMO – RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE
TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 696. – Prevalenza del diritto dell’Unione europea, delle convenzioni e del diritto internazionale generale.

TITOLO I-bis – PRINCIPI GENERALI DEL MUTUO RICONOSCIMENTO DELLE DECISIONI E DEIPROVVEDIMENTI GIUDIZIARI TRA STATI MEMBRI DELL’UNIONE EUROPEA

Art. 696-bis. – Principio del mutuo riconoscimento.
Art. 696-ter. – Tutela dei diritti fondamentali della persona nel mutuo riconoscimento.
Art. 696-quater. – Modalità di trasmissione delle decisioni giudiziarie.
Art. 696-quinquies. – Limiti al sindacato delle decisioni giudiziarie degli altri Stati membri .
Art. 696-sexies. – Poteri del Ministro della giustizia.
Art. 696-septies. – Mutuo riconoscimento e responsabilità da reato degli enti.
Art. 696-octies. – Modalità di esecuzione.
Art. 696-novies. – Impugnazioni.
Art. 696-decies. – Tutela dei terzi di buona fede.

TITOLO II – ESTRADIZIONE
Capo I – Estradizione per l’estero
Sezione I – Procedimento

Art. 697. – Estradizione e poteri del Ministro della giustizia.
Art. 698. – Reati politici. Tutela dei diritti fondamentali della persona.
Art. 699. – Principio di specialità.
Art. 700. – Documenti a sostegno della domanda.
Art. 701. – Garanzia giurisdizionale.
Art. 702. – Intervento dello Stato richiedente.
Art. 703. – Accertamenti del procuratore generale.
Art. 704. – Procedimento davanti alla corte di appello.
Art. 705. – Condizioni per la decisione.
Art. 706. – Ricorso per cassazione.
Art. 707. – Rinnovo della domanda di estradizione.
Art. 708. – Provvedimento di estradizione. Consegna.
Art. 709. – Sospensione della consegna. Consegna temporanea. Esecuzione all’estero.
Art. 710. – Estensione dell’estradizione concessa.
Art. 711. – Riestradizione.
Art. 712. – Transito.
Art. 713. – Misure di sicurezza applicate all’estradato.

Sezione II – Misure cautelari

Art. 714. – Misure coercitive e sequestro.
Art. 715. – Applicazione provvisoria di misure cautelari.
Art. 716. – Arresto da parte della polizia giudiziaria.
Art. 717. – Audizione della persona sottoposta a una misura coercitiva.
Art. 718. – Revoca e sostituzione delle misure.
Art. 719. – Impugnazione dei provvedimenti relativi alle misure cautelari.

Capo II – Estradizione dall’estero

Art. 720. – Domanda di estradizione.
Art. 721. – Principio di specialità.
Art. 721-bis. – Estensione dell’estradizione.
Art. 722. – Custodia cautelare all’estero.
Art. 722-bis. – Riparazione per ingiusta detenzione.

TITOLO III – ROGATORIE INTERNAZIONALI
Capo I – Rogatorie dall’estero

Art. 723. – Poteri del Ministro della giustizia.
Art. 724. – Procedimento di esecuzione.
Art. 725. – Esecuzione delle rogatorie.
Art. 726. – Citazione di testimoni a richiesta dell’autorità straniera.
Art. 726-bis. – Notifica diretta all’interessato.
Art. 726-ter. – Rogatoria proveniente da autorità amministrativa straniera.
Art. 726-quater. – Trasferimento temporaneo all’estero di persone detenute.
Art. 726-quinquies. – Audizione mediante videoconferenza o altra trasmissione audiovisiva.
Art. 726-sexies. – Audizione mediante teleconferenza.

Capo II – Rogatorie all’estero

Art. 727. – Trasmissione di rogatorie ad autorità straniere.
Art. 728. – Immunità temporanea della persona citata.
Art. 729. – Utilizzabilità degli atti assunti per rogatoria.
Art. 729-bis. – Acquisizione di atti e informazioni da autorità straniere.
Art. 729-ter. – Trasferimento temporaneo in Italia di persone detenute.
Art. 729-quater. – Audizione mediante videoconferenza o altra trasmissione audiovisiva.
Art. 729-quinquies. – Squadre investigative comuni.

TITOLO IV – EFFETTI DELLE SENTENZE PENALI STRANIERE.ESECUZIONE ALL’ESTERO DI SENTENZE PENALI ITALIANE
Capo I – Effetti delle sentenze penali straniere

Art. 730. – Riconoscimento delle sentenze penali straniere per gli effetti previsti dal codice penale.
Art. 731. – Riconoscimento delle sentenze penali straniere a norma di accordi internazionali.
Art. 732. – Riconoscimento delle sentenze penali straniere per gli effetti civili.
Art. 733. – Presupposti del riconoscimento.
Art. 734. – Deliberazione della corte di appello.
Art. 734-bis. – Poteri del Ministro in materia di esecuzione della decisione dello Stato estero.
Art. 735. – Determinazione della pena ed ordine di confisca.
Art. 735-bis. – Confisca consistente nella imposizione del pagamento di una somma di denaro.
Art. 736. – Misure coercitive.
Art. 737. – Sequestro.
Art. 737-bis. – Indagini e sequestro a fini di confisca.
Art. 738. – Esecuzione conseguente al riconoscimento.
Art. 739. – Divieto di estradizione e di nuovo procedimento.
Art. 740. – Esecuzione della pena pecuniaria e devoluzione di cose confiscate.
Art. 740-bis. – Devoluzione ad uno Stato estero delle cose confiscate.
Art. 740-ter. – Ordine di devoluzione.
Art. 741. – Procedimento relativo al riconoscimento delle disposizioni civili di sentenze penali straniere.

Capo II – Esecuzione all’estero di sentenze penali italiane

Art. 742. – Poteri del Ministro della giustizia e presupposti dell’esecuzione all’estero.
Art. 742-bis. – Poteri del Ministro della giustizia in materia di esecuzione della decisione nello Stato estero.
Art. 743. – Deliberazione della corte di appello.
Art. 744. – Limiti dell’esecuzione della condanna all’estero.
Art. 745. – Richiesta di misure cautelari all’estero.
Art. 746. – Effetti sull’esecuzione nello Stato.

TITOLO IV-bis – TRASFERIMENTO DEI PROCEDIMENTI PENALI

Art. 746-bis. – Disposizioni generali.
Art. 746-ter. – Assunzione di procedimenti penali dall’estero.
Art. 746-quater. – Trasferimento di procedimenti penali all’estero.