Impresa costituita dopo il matrimonio – Riconducibilità ad uno dei coniugi – Comunione “de residuo” – Beni destinati all’esercizio di impresa – Scioglimento della comunione – Diritto di credito dell’altro coniuge – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 15889 del 17 maggio 2022

19.05.2022

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15889 del 17 maggio 2022, sulla questione relativa alla natura del diritto vantato dal coniuge non titolare dell’azienda sui beni dell’azienda stessa ex art. 178 c.c., hanno affermato il seguente principio di diritto: “Nel caso di impresa riconducibile ad uno solo dei coniugi costituita dopo il matrimonio, e ricadente nella cd. comunione de residuo, al momento dello scioglimento della comunione legale, all’altro coniuge spetta un diritto di credito pari al 50% del valore dell’azienda, quale complesso organizzato, determinato al momento della cessazione del regime patrimoniale legale, ed al netto delle eventuali passività esistenti alla medesima data”.