CONFLITTO DI GIURISDIZIONE EX ART. 11 C.P.A. – POTERE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO – PRECLUSIONE – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, Ordinanza n. 8901 del 11 aprile 2018

16.04.2018

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 8901 del 11 aprile 2018, sul conflitto di giurisdizione sollevato su declinatoria di giurisdizione dell’autorità giudiziaria ordinaria e di sussistenza  dell’autorità  giudiziaria amministrativa, nell’attribuire tale  giurisdizione al giudice amministrativo ha affermato il seguente principio di diritto: ” Qualora il giudice amministrativo, adìto in riassunzione di una controversia su cui altro giudice abbia declinato la giurisdizione,  assuma in decisione la controversia nella prima udienza fissata per la discussione ai sensi dell’art. 71 cod. proc. am., senza manifestare l’intenzione alle parti l’intenzione di sollevare conflitto di giurisdizione, ai sensi dell’art. 11, comma 3, stesso codice, e comunque senza esternare dubbi sulla propria giurisdizione, indicando di volerli sciogliere con la decisione riservata e senza neppure precisare di volersi riservare a norma dell’art. 186 c.p.c., (così facendo salvo l’esercizio del  potere di elevazione del conflitto ricollegato a pena di preclusione alla prima udienza) la situazione che si determina implica che il giudice amministrativo perda il potere di elevare il conflitto e non possa  più elevarlo nemmeno utilizzando il potere di cui al secondo inciso del comma 3 dell’art. 73. La preclusione del potere di conflitto si verifica anche qualora il giudice amministrativo, investito in riassunzione di una domanda principale e di una o più domande subordinate, abbia nella prima udienza manifestato dubbi sulla giurisdizione riguardo alla sola o alle sole domande subordinate e, quindi, come nella specie elevi successivamente il conflitto, previo esercizio del potere di cui al detto comma 3, riguardo alla domanda principale”.



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