Contratti pubblici – Mancata presentazione della domanda di partecipazione alla gara da parte di impresa ricorrente – Legittimazione a ricorrere – Corte di giustizia dell’Unione europea, sezione terza, sentenza 28 novembre 2018, C – 328/17

26.02.2019

 

La terza  sezione della Corte di giustizia dell’Unione europea, con la sentenza n. C – 328/17 del 28 novembre 2018, ha affrontato la questione, già posta all’attenzione della Corte Costituzionale, italiana circa la legittimazione ad impugnare atti inerenti ad una procedura di gara del soggetto giuridico che non ne abbia preventivamente partecipato, salve le ipotesi eccezionali – che spetta al giudice valutare – in cui le clausole del bando rendano «impossibile» la formulazione stessa di un’offerta. A tal proposito la giurisprudenza del Consiglio di Stato  e della Corte costituzionale hanno infatti riconosciuto un interesse ad agire  all’operatore economico che non abbia presentato alcuna offerta, nelle “ipotesi in cui si contesti che la gara sia mancata o, specularmente, che sia stata indetta o, ancora, si impugnino clausole del bando immediatamente escludenti, o, infine, clausole che impongano oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati o che rendano impossibile la stessa formulazione dell’offerta”. 

La Corte di giustizia UE ha quindi affermato che “la compatibilità comunitaria dei principi del processo amministrativo – come elaborati dalla giurisprudenza amministrativa nazionale – che prescrivono la presentazione della domanda di partecipazione quale requisito di legittimazione alla impugnazione delle decisioni delle amministrazioni aggiudicatrici relative a procedure d’appalto, rimettendo tuttavia al giudice nazionale la valutazione se, in concreto, l’applicazione di tale normativa non sia tale da poter ledere il diritto a una tutela giurisdizionale effettiva degli operatori economici interessati”.

 



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