Impugnazione cartella di pagamento – Controllo automatizzato ex art. 36-bis del d.P.R. n. 600 – Definizione agevolata ex art. 6 del d.l. n. 119 del 2018 (L. n. 136 del 2018) – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 18298 del 25 giugno 2021

30.06.2021

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18298 del 25 giugno 2021, sulla questione relativa alla promossa istanza di definizione agevolata della lite e sulla definizione dell’impugnazione della cartella di pagamento da parte del contribuente e se possa essere considerata lite avente ad oggetto un atto riscossivo, hanno affermato il seguente principio di diritto: “L’impugnazione della cartella di pagamento, con la quale l’amministrazione finanziaria liquida, in sede di controllo automatizzato, ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600/1973, le imposte calcolate sui dati forniti dallo stesso contribuente, dà origine a controversia definibile in forma agevolata, ai sensi dell’art. 6 del d.l. n. 119/2018, come convertito, con modificazioni, dalla l. n. 136/2018, quando detta cartella rappresenti il primo ed unico atto col quale la pretesa fiscale è comunicata al contribuente, essendo, come, tale, impugnabile, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 546/1992, non solo per vizi propri, ma anche per motivi attinenti al merito della pretesa impositiva”.



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