Reato di furto – Circostanza aggravante – Comportamento agente – Insussistenza – Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali ,sentenza n. 34090 del 27 aprile 2017, depositata in data 12 luglio 2017

14.07.2017

Le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione con la sentenza n. 34090 del 27 aprile 2017, depositata in data 12 luglio 2017, nella fattispecie del reato di furto e del computo delle aggravanti ha affermato il seguente principio di diritto: “La circostanza aggravante della destrezza di cui all’art. 625, primo comma, n. 4, cod. pen., richiede un comportamento dell’agente, posto in essere prima o durante l’impossessamento del bene mobile altrui, caratterizzato da particolare abilità, astuzia o avvedutezza, idoneo a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza sul bene stesso; sicchè non sussiste detta aggravante nell’ipotesi di furto commesso da chi si limiti ad approfittare di situazioni, dallo stesso non provocate, di disattenzione o di momentaneo allontanamento del detentore della cosa”



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