REATO DI STUPEFACENTI – CORTE COST. SENT. N. 40/2019 – ILLEGALITÀ DELLA PENA – PENA INFLITTA A TITOLO DI CONTINUAZIONE PER REATO DIVERSO DA QUELLO OGGETTO DELLA PRONUNCIA DI INCOSTITUZIONALITÀ – RIDETERMINAZIONE DELLA PENA IRROGATA – Corte di Cassazione, terza sezione penale, sentenza n. 43103 del 04 luglio 2019, depositata in data 21 ottobre 2019

23.10.2019

La  terza sezione penale della  Corte di Cassazione, con la sentenza n. 43103 del 04 luglio 2019, depositata in data 21 ottobre 2019 nella fattispecie di reato di stupefacenti ha affermato che per effetto  della sentenza della Corte costituzionale n. 40 del 2019 che ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’art. 73, comma 1, d.P.R. 09 ottobre 1990, n. 309, nella parte relativa al minimo edittale,  la pena  può essere rideterminata dalla Corte di cassazione ai sensi dell’art. 620, comma 1, lett. l), c. p. p., non occorrendo  procedere ad attività valutative o che implichino l’esercizio di poteri discrezionali, essendo stata considerata quale base di computo la pena detentiva minima ed applicata la riduzione massima consentita per il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e non essendo toccato dalla pronunzia di illegittimità costituzionale l’aumento di pena disposto per la continuazione in relazione alla detenzione di hascish in quanto la sentenza della Corte Costituzionale ha riguardato solamente il trattamento sanzionatorio delle droghe leggere tipo hascish

 

 



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