Custodia cautelare – Decorrenza termini – Retrodatazione ai sensi dell’art. 297, comma terzo, cod. proc. pen. – Criteri di calcolo – Computo anche dei periodi relativi a fasi non omogenee – Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali, sentenza n. 23166 del 28 maggio 2020, depositata in data 29 luglio 2020

31.07.2020

Le Sezioni Unite penali della Corte di cassazione, con la sentenza n. 23166 del 28 maggio 2020, depositata in data 29 luglio 2020, sulla questione portata all’attenzione della Suprema Corte come debba essere calcolata la retrodatazione della decorrenza dei termini di custodia cautelare di cui all’art. 297, comma terzo, c.p.p. , nella ipotesi di pluralità di ordinanze applicative di misure cautelari per fatti connessi,   hanno affermato il seguente principio di diritto: “la retrodatazione della decorrenza dei termini di custodia cautelare, di cui all’art. 297, comma 3, cod. proc. pen., deve essere effettuata computando l’intera durata della custodia cautelare subita, anche se relativa a fasi non omogenee”.



Scarica documento