Reato continuato – Configurazione causa di esclusione punibilità ex art. 131-bis c. p. – Comportamento abituale – Riconoscimento della particolare tenuità del fatto – Indicatori rappresentati – Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali, sentenza n. 18891 del 27 gennaio 2022, depositata in data 12 maggio 2022

17.05.2022

Le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione con la  sentenza n. 18891 del 27 gennaio 2022, depositata in data 12 maggio 2022, sulla questione relativa all’eventuale carattere ostativo della continuazione tra reati ai fini dell’applicazione della causa di non punibilità di cui all’art. 131 – bis cod. pen.,  hanno affermato i seguenti principi di diritto:

– “la pluralità di reati unificati nel vincolo della continuazione non è di per sé ostativa alla configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall’art. 131-bis cod. pen., salve le ipotesi in cui il giudice la ritenga idonea, in concreto, ad integrare una o più delle condizioni tassativamente previste dalla suddetta disposizione per escludere la particolare tenuità dell’offesa o per qualificare il comportamento come abituale;

– in presenza di più reati unificati nel vincolo della continuazione, la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto può essere riconosciuta dal giudice all’esito di una valutazione complessiva della fattispecie concreta, che, salve le condizioni ostative previste dall’art. 131-bis cod. pen., tenga conto di una serie di indicatori rappresentati, in particolare, dalla natura e dalla gravità degli illeciti in continuazione, dalla tipologia dei beni giuridici protetti, dall’entità delle disposizioni di legge violate, dalle finalità e dalle modalità esecutive delle condotte, dalle loro motivazioni e dalle conseguenze che ne sono derivate, dal periodo di tempo e dal contesto in cui le diverse violazioni si collocano, dall’intensità del dolo e dalla rilevanza attribuibile ai comportamenti successivi ai fatti”.



Scarica documento