Oneri condominiali – Decreto ingiuntivo per la riscossione – Opposizione – Sindacabilità nullità e annullabilità della delibera assembleare – Proposizione domanda riconvenzionale di annullamento nell’atto di citazione in opposizione – Ipotesi di inammissibilità in mancanza di una richiesta di una pronuncia di annullamento della delibera – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 9839 del 14 aprile 2021

26.04.2021

Le Sezioni Unite civili  della Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, con la sentenza n. 9839 del 14 aprile 2021,   sulla questione relativa all’estensione del thema decidendum del giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo emesso per la riscossione  degli oneri condominiali, ed in particolare per stabilire se il giudice possa o meno  sindacare la validità della deliberazione assembleare di ripartizione delle spese sui cui si fonda l’ingiunzione  , hanno affermato i seguenti principi di diritto: – “Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali, il giudice può sindacare sia la nullità, dedotta dalla parte o rilevata d’ufficio, della deliberazione assembleare posta a fondamento dell’ingiunzione, sia l’annullabilità di tale deliberazione, a condizione che quest’ultima sia dedotta in via di azione – mediante apposita domanda riconvenzionale di annullamento contenuta nell’atto di citazione in opposizione – ai sensi dell’art. 1137, comma 2, c.c., nel termine perentorio ivi previsto, e non in via di eccezione”

 – “Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali, l’eccezione con la quale l’opponente deduca l’annullabilità della deliberazione assembleare posta a fondamento dell’ingiunzione, senza chiedere una pronuncia di annullamento di tale deliberazione, è inammissibile e tale inammissibilità va rilevata e dichiarata d’ufficio dal giudice”.



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