CODICE DELLA STRADA – COMUNICAZIONE NOMINATIVO RESPONSABILE CONDUCENTE – ASSERITA NON CONOSCENZA – GIUSTIFICATO MOTIVO – Art. 126 bis, comma 2, Codice della strada, come modificato dall’art. 2, comma 164, lett. b), del d.l. n. 262 del 2006, convertito in legge con la legge n. 286/2006, – Corte di cassazione, seconda sezione civile, sentenza n. 30939 del 29 novembre 2018

04.12.2018

La seconda sezione civile della Corte di cassazione, con la sentenza n. 30939 del 29 novembre 2018,  con rifermento alla questione disciplinata dall’art.  126 bis secondo comma del Codice della Strada relativa alla comunicazione che il proprietario del veicolo debba effettuare con la comunicazione dell’effettivo conducente al momento della commissione di un’infrazione, ha affermato il seguente principio di diritto: “ai sensi dell’art. 126 bis, comma 2, Codice della strada, come modificato dall’art. 2, comma 164, lett. b), del d.l. n. 262 del 2006, convertito in legge con la legge n. 286/2006, ai fini dell’esonero del proprietario di un veicolo dalla responsabilità per la mancata comunicazione dei dati personali e della patente del soggetto che lo guidava all’epoca del compimento di una infrazione, possono rientrare nella nozione normativa di “giustificato motivo” soltanto il caso di cessazione della detenzione del detto veicolo da parte del proprietario o la situazione imprevedibile e incoercibile che impedisca allo stesso di sapere chi conducesse il mezzo in un determinato momento, nonostante egli abbia (e dimostrati in giudizio di avere) adottato misure idonee, esigibili secondo criteri di ordinaria diligenza, a garantire la concreta osservanza del dovere di conoscere e ricordare nel tempo l’identità di chi si avvicendi alla guida del veicolo”.



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