DEMANSIONAMENTO LAVORATORE – PRESTAZIONE LAVORATIVA – OPPOSIZIONE ALL’ADEMPIMENTO – PRONUNCIA FRASI SPREZZANTI – PRESENZA IN AZIENDA – RINUNCIA ALL’ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO – Corte di Cassazione civile, Sezione Lavoro, sentenza n. 1912 del 25 gennaio 2017

26.01.2017

La sezione Lavoro della Corte di Cassazione civile con la sentenza n. 1912  del 25 gennaio 2017 ha ravvisato la legittimità del comportamento del lavoratore che abbia subito un demansionamento e che si opponga all’adempimento della propria prestazione lavorativa, rilevando tuttavia che qualora abbia rivolto frasi sprezzanti nei confronti del datore tale regola non sia applicabile. La Suprema Corte ha altresì evidenziato che nell’ipotesi in cui il lavoratore si presenti in azienda manifesta una rinuncia implicita all’eccezione di inadempimento e deve quindi svolgere la prestazione lavorativa anche se ritenuta conseguenza di un comportamento illegittimo del datore

 



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