DIRITTO ALL’OBLIO – RIEVOCAZIONE STORICA – VALUTAZIONE DEL GIUDICE DI MERITO – INTERESSE PUBBLICO – MENZIONE DEGLI ELEMENTI IDENTIFICATIVI DELLE PERSONE COINVOLTE – RAGIONI DI NOTORIETA’ E RUOLO PUBBLICO – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 19681 del 22 luglio 2019

25.07.2019

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione con la sentenza n. 19681 del 22 luglio 2019, sul tema dei conflitti tra diritto di cronaca e diritto all’oblio hanno affermato il seguente principio di diritto:  “In tema di rapporti tra il diritto alla riservatezza (nella sua particolare connotazione del c.d. diritto all’oblio) e il diritto alla rievocazione storica di fatti e vicende concernenti eventi del passato, il giudice di merito – ferma restando la libertà della scelta editoriale in ordine a tale rievocazione, che è espressione della libertà di stampa e di informazione protetta e garantita dall’art. 21 Cost. – ha il compito di valutare l’interesse pubblico, concreto ed attuale alla menzione degli elementi identificativi delle persone che di quei fatti e di quelle vicende furono protagonisti. Tale menzione deve ritenersi lecita solo nell’ipotesi in cui si riferisca a personaggi che destino nel momento presente l’interesse della collettività, sia per ragioni di notorietà che per il ruolo pubblico rivestito; in caso contrario, prevale il diritto degli interessati alla riservatezza rispetto ad avvenimenti del passato che li feriscano nella dignità e nell’onore e dei quali si sia ormai spenta la memoria collettiva (nella specie, un omicidio avvenuto ventisette anni prima, il cui responsabile aveva scontato la relativa pena detentiva, reinserendosi poi positivamente nel contesto sociale)”.



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