Disciplina dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato

16.03.2021

DECRETO-LEGGE 13 marzo 2021, n. 31  – Misure urgenti in materia di svolgimento dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19, pubblicato nella G.U. 13.03.2021, n. 62 

In costanza di emergenza COVID-19 anche l’esame da avvocato cambia ed in modo sostanziale, non più scritti ma solo due prove orali.

La prima prova della durata di un’ora consiste nella discussione  di un quesito predisposto dalla Commissione nella materia prescelta dal candidato (civile, penale o amministrativo) e scelto a caso dal candidato il quale ha a disposizione trenta minuti per l’esame preliminare del quesito e trenta per la discussione. Detta prova si svolge da remoto ed il candidato può, durante l’esame preliminare, consultare i codici annotati con la sola giurisprudenza o la normativa relativa al quesito. Al termine della prova  viene comunicato al candidato il risultato dell’esame e l’eventuale ammissione alla seconda prova, il punteggio minimo di ammissione è pari a 18 punti.

Il secondo colloquio avviene in presenza a non meno di trenta giorni dallo svolgimento della prima prova, ha una durata che non può essere inferiore ai 45 e superiore ai 60 minuti e consiste nella discussione di brevi questioni relative a cinque materie scelte dal candidato, nonché sulla conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato. Risulta idoneo il candidato che abbia conseguito un punteggio minimo di 108 con almeno 18 punti per ciascuna materia.

Di seguito il testo del decreto

DL31_2021