Intercettazioni – Istanza di accesso alle registrazioni – Art. 24, comma 4, d.l. n. 137 del 2020 – Utilizzo della posta elettronica certificata – Formato PDF con sottoscrizione con firma digitale o con firma elettronica qualificata – Corte di Cassazione, sesta sezione penale, Sentenza n. 35290 del 6 settembre 2021, depositata in data 23 settembre 2021

12.10.2021

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35290 del 6 settembre 2021, depositata in data 23 settembre 2021, circa il rigetto di un’istanza del difensore per l’ascolto delle intercettazioni presentata con mail di posta certificata priva della firma digitale  ha affermato che ” ….con provvedimento del 9 novembre 2020 del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia, emanato ai sensi dell’art. 24, comma 4, del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con legge 18 dicembre 2020 n. 176…….è stato previsto che tali atti depositati attraverso il servizio di posta elettronica certificata presso gli uffici giudiziari, devono essere trasmessi in formato “PDF” e sottoscritti non con firma vergata a mano, bensì, con firma digitale o con firma elettronica qualificata”

 

 

è ammissibile l’istanza del difensore di accesso alle registrazioni di conversazioni intercettate utilizzate ai fini dell’emissione di un’ordinanza applicativa di una misura cautelare, trasmessa mediante posta elettronica certificata, all’indirizzo PEC della Procura, in formato PDF e sottoscritta con firma digitale o con firma elettronica qualificata, così come prescritto dal provvedimento del 9 novembre 2020 del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia emanato ai sensi dell’art. 24, comma 4, del d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, contenente disposizioni per contrastare l’emergenza da Covid-19 .



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