DIVORZIO – DIRITTO ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ – ASSEGNO DIVORZILE UNA TANTUM – SPETTANZA – Corte dei Conti, Sezione Umbria, sentenza n. 5 del 21 febbraio 2018, pubblicata in data 22 febbraio 2018

07.05.2018

 La Sezione Umbria della Corte dei Conti con la sentenza n. 5 del 21 febbraio 2018, pubblicata in data 22 febbraio 2018,  in tema di richiesta di pensione di reversibilità da parte del coniuge divorziato titolare di assegno divorzile corrisposto in unica soluzione, ha affermato  che la prestazione titolata “…… costituisce tecnica e modalità adempitiva una tantum dell’assegno divorzile che assevera la “titolarità dell’assegno” (di cui discorre l’art. 9, comma 2, legge 898/1970), con conseguenziale spettanza del diritto alla pensione di reversibilità”   evidenziando che “la  sola differenza esistente tra la corresponsione periodica e quella una tantum è che quest’ultima non può essere imposta d’ufficio dal Giudice civile dovendo essere il frutto dell’esercizio della libera autonomia privata bilaterale di entrambi gli ex coniugi (Cass., 18 febbraio 2000, n. 1810), autonomia che può legittimamente spiegarsi atteso che non ha natura preventiva ma successiva al venir in essere delle cause di scioglimento del matrimonio”. 

 

 



Scarica documento