MODIFICAZIONE DOMANDA FORMULATA NELL’ATTO INTRODUTTIVO DEL GIUDIZIO – ADEMPIMENTO CONTRATTUALE – DOMANDA DI ARRICCHIMENTO PROPOSTA CON MEMORIA EX ART. 183, C. 6, C.P.C. – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 22404 del 13 settembre 2018

28.09.2018

Le Sezioni Unite civili  della  Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22404 del 13 settembre 2018, con riferimento alla questione se la parte possa modificare la domanda,inizialmente proposta in azione di adempimento contrattuale, in una richiesta di indennizzo per arricchimento senza causa con la memoria ex art. 183 sesto comma n. 1 c.p.c.  hanno ribadito  il  principio di diritto già espresso nella sentenza n. 12310 del 2015 con la quale si affermava che “la modificazione della domanda ammessa a norma dell’art. 183 c.p.c. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi identificativi della medesima sul piano oggettivo (petitum e causa petendi) sempre che la domanda così modificata risulti in ogni caso connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio, e senza che perciò solo si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte ovvero l’allungamento dei tempi processuali. Ne consegue che deve ritenersi ammissibile la modifica, nella memoria all’uopo prevista dall’art. 183 c.p.c. della iniziale domanda di esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto in domanda di accertamento dell’avvenuto effetto traslativo” 

 



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