Come si emette una fattura elettronica utilizzando il software A.L.E. 

 

Emissione di fatture dalla sezione Pratiche

Detta funzione permette la preparazione dei seguenti documenti: fattura pro forma, nota da depositare in giudizio e fattura.
La numerazione di ogni singolo documento e per ogni soggetto è gestita automaticamente dalla procedura con possibilità di modifica manuale da parte dell’utente. In caso di variazione del numero, viene effettuato un controllo sulla congruità del dato. Non risulta possibile utilizzare numerazioni differenti per le fatture elettroniche e quelle cartacee che, ricordiamo possono ancora essere emesse solo da soggetti in regime fiscale agevolato.
In base ai parametri impostati per la pratica, relativi alla tipologia e valore, sono automaticamente proposti gli importi previsti dal Decreto 10 marzo 2014, n. 55; è possibile apportare modifiche, inserire voci non presenti ed importi per spese imponibili e non.
Sono previste le maggiorazioni per le spese generali nonché le variabili in aumento/diminuzione del citato Decreto n. 55 del 2014.
Ricordiamo infine che, come riportato nell’art. 1, i parametri per la determinazione del compenso trovano applicazione: “…quando all’atto dell’incarico o successivamente il compenso non sia stato determinato in forma scritta, in ogni caso di mancata determinazione consensuale degli stessi, comprese le ipotesi di liquidazione nonché di prestazione nell’interesse di terzi o prestazioni officiose previste dalla legge, ferma restando – anche in caso di determinazione contrattuale del compenso – la disciplina del rimborso spese…”.
Per le cause di valore superiore ad Euro 520.000, sono previsti ulteriori scaglioni i cui parametri sono ottenuti aumentando l’importo previsto per lo scaglione precedente di una percentuale stabilita dall’utente fino ad un massimo del 30%. Nel tariffario è disponibile un campo per indicare l’aumento percentuale che sarà applicato in egual misura per tutti gli scaglioni fino ad arrivare a quello relativo all’importo della causa.
Il Decreto stabilisce un importo di riferimento che, a seconda delle caratteristiche del’attività prestata, può essere aumentato o diminuito in misura percentuale. Di conseguenza, per ogni voce del tariffario, sono proposti tre importi: quello di riferimento ed il minimo e massimo ottenuti applicando l’anzidetta percentuale. Tutti gli importi presenti sono modificabili in fase di compilazione della fattura.

Fatture

Selezionando il tab dalla pratica viene mostrata la finestra riprodotta in figura, contenente una griglia dove sono mostrati gli eventuali documenti già emessi ed alcuni pulsanti per accedere alle altre sezioni, gestire acconti e stampare i documenti presenti in griglia.

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Nella griglia sono mostrate le seguenti informazioni:
Numero – Anno – Data: informazioni relative al documento;
Tipologia: Fattura, Ricevuta di acconto; Fattura di acconto; Fattura Proforma; Nota da depositare e Nota di credito. Si intende per:
• Fattura: onde evitare fraintendimenti il documento emesso dal professionista è sempre definito fattura, ovvero il documento contabile emesso in base al tariffario;
• Ricevuta di acconto: la ricevuta per acconto extracontabile (v. Fondo spese);
• Fattura di acconto: documento emesso per importo registrato quale acconto;
• Fattura pro forma: fattura pro forma o avviso di fattura;
• Nota da depositare: nota delle spese e degli onorari da depositare in giudizio.
Ultima modifica: riporta quando è stato modificato il documento l’ultima volta;
Destinatario: indica il destinatario della fattura;
Stato:
• Modificabile il documento è in fase di compilazione e può essere modificato
• Stampa cartacea il documento è stato stampato e non può essere modificato ma solo visionato; eventuali variazioni possono essere apportate solo dopo averlo “sbloccato” manualmente utilizzando l’apposito pulsante;
• Generato XML per invio SdI è stata generata la fattura elettronica in formato XML e la stessa è pronta per essere inviata al Sistema di Interscambio, il documento non è più modificabile se non utilizzando l’apposito tasto “sblocca”;
• Inviata pec al SdI la fattura elettronica è stata compilata in XML ed inviata al SdI, il documento non è modificabile;
• Ricevuta da SdI la fattura è stata regolarmente ricevuta dal SdI e sono in corso i controlli di validità del file, il documento non è modificabile;
• Scartata da SdI la fattura non ha superato i controlli e deve pertanto essere modificata e ritrasmessa con la data ed il numero originari, il documento è modificabile utilizzando il pulsante “sblocca”;
• Consegnata al destinatario la fattura è stata correttamente ricevuta dal destinatario, il documento non è modificabile;
• Accettata dal destinatario il destinatario ha accettato la fattura, il documento non è modificabile;
• Rifiutata dal destinatario il destinatario Pubblica Amministrazione ha rifiutato la fattura, il documento è modificabile utilizzando il pulsante “sblocca”
• Decorrenza dei termini sono trascorsi i termini entro i quali il destinatario avrebbe dovuto accettare o rifiutare la fattura che, pertanto, si intende accettata, il documento non è modificabile;
• Trasmessa ma impossibile recapito al destinatario la fattura è stata regolarmente ricevuta dal SdI che però non è stato in grado di recapitarla e la ha resa disponibile nel cassetto fiscale del destinatario; la fattura dovrà quindi essere trasmessa in formato cartaceo;
Fattura corrispondente: le fattura Pro forma possono essere automaticamente trasformate in fattura, la colonna riporta il numero del documento generato;
Intestatario: nominativo del soggetto emittente il documento;
Totale: importo del documento. Il dato viene mostrato successivamente alla stampa.
Da Pagare: importo da versare per il saldo.
Previa selezione con il mouse, ogni documento presente può essere stampato, utilizzando l’apposito pulsante o mostrato per apportare eventuali modifiche, sempre che lo stato del documento lo consenta; in caso contrario viene aperto in modalità visualizzazione.
I pulsanti presenti consentono:
6 generare il file nel formato .xml che verrà successivamente inviato al Sistema di Interscambio come previsto dalla vigente normativa;

7la stampa del documento;

8   la registrazione di un acconto da fatturare

52   la registrazione di un acconto da imputare al fondo spese sostenute in nome e per conto del cliente;

9 l’accesso alle altre sezioni.

Per aprire la sezione Tariffario/Fatturazione cliccare sul pulsante  9     .
Prima di soffermarci sulle modalità di compilazione e preparazione dei documenti contabili, illustriamo la gestione degli acconti.

Gestione degli anticipi

Occorre premettere che è possibile registrare due tipologie di anticipi ricevuti dal Cliente:
– per inizio attività, assoggetati ad IVA e contributi previdenziali, identificati quali ACCONTI;
– per spese documentate sostenute in nome e per conto del Cliente, escluse dalla base imponibile fiscale e contributiva e rientranti nella categoria ACCONTI NON IMPONIBILI. È presente una sezine denominata FONDO SPESE dove possono essere registrati gli acconti extracontabili ricevuti e le spese non imponibili sostenute. Si rimanda alle istruzioni pubblicate più avanti
La gestione delle due tipologie è differenziata per cui si rende necessario utilizzare i dedicati pulsanti 8  e  52  per accedere.

Gestione acconti

La finestra degli acconti viene visualizzata cliccando sul pulsante 8.

 

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Nella griglia, mostrata in figura, sono riportate le seguenti informazioni per ogni acconto registrato:
Data – Importo: data di registrazione e relativo importo;
Descrizione: voce descrittiva libera, riportata nella fattura;
Fattura di acconto: numero del documento emesso;
Fattura in cui è detratto: numero della successiva fattura nella quale l’importo è stato riportato in diminuzione (si ipotizza la fatturazione a termine attività dalla quale sottrarre quanto già ricevuto);
Proforma in cui è detratto: nella medesima ipotesi di cui al punto precedente, nel caso in cui venga emessa una fattura proforma da inviare preventivamente al Cliente.
La gestione si effettua mediante i pulsanti:
11 registra un nuovo importo

12 mostra il dettaglio dell’acconto selezionato dalla griglia

13 cancella l’acconto selezionato dalla griglia; operazione possibile solo se non è stata stampata la relativa fattura. In tale evenienza è necessario procedera dalla finestra fatturazione.

15 stampa la fattura relativa all’acconto selezionato dalla griglia

I dati relativi al nuovo acconto di inseriscono nella finestra sottoriportata, mostrata dopo aver cliccato sul dedicato pulsante.

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Sono presenti tre campi:
data: automaticamente compilato con quella di sistema con possibilità di apportare modifiche;
importo: dato obbligatorio. Si precisa che quanto inserito quale importo totale dal quale, in fase di stampa, saranno scorporate le somme contabilizzate per contributi previdenziali, spese generali (se inserita la percentuale) ed IVA;
descrizione: dato opzionale; quanto inserito sarà riportato nella relativa fattura;
spese generali: dato opzionale per inserire l’importo per spese generali anche nell’acconto;
acconto non imponibile: da selezionare se l’importo ricevuto si riferisce al rimborso di spese sostenute per il cliente. Trattandosi di cifra fiscalmente non rilevante, non sarà assoggettata ad contributo previdenziale ed IVA.
Cliccando sul pulsante Salva l’acconto viene correttamente memorizzato.
Per creare la fattura, selezionare dalla griglia la relativa riga e poi cliccare sul pulsante Stampa; il documento generato sarà identificato quale Fattura di Acconto.
Nella finestra di stampa, mostrata in figura ed uguale per tutti i documenti prodotti dalla procedura, è necessario preventivamente selezionare il soggetto che emette il documento tra quelli abilitati. La procedura chiede il consenso per effettuare l’attribuzione automatica del numero della fattura e successivamente compila i campi relativi a numero, data e destinatario del documento.

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Data, numero e destinatario possono essere variati dall’utente con quest’ultimo scelto tra uno dei soggetti inserito tra le Parti della pratica utilizzando il menù a tendina presente.
Tramite il pulsante “dati pagamento” è possibile inserire i dati relativi all’esigibilità IVA e forma di pagamento utilizzata. L’esigibilità IVA, se non diversamente specificato, viene inserita come “immediata”. Trattandosi di somma già ricevuta non è necessario compilare la sezione Utilizza condizioni di pagamento. Cliccare su Salva per chiudere questa finestra.

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Per effettuare la memorizzazione della fattura prodotta cliccare su Salva nella successiva finestra. A questo punto è possibile generare la fattura elettronica o stampare il documento cartaceo tradizionale utilizzando i relativi pulsanti.
Successivamente alla generazione del file XML la procedura appone la firma digitale del mittente e poi invia, previa conferma, il documento al SdI. Nel caso in cui la trasmissione a mezzo pec non venga effettuata contestualmente il file viene archiviato e può essere successivamente trasmesso o esportato dal Pannello Fatture.

Gestione Fondo spese

Il DM. 31 ottobre 1974 consente ad avvocati, dottori commercialisti e notai, che ricevono dal cliente un fondo spese indistinto di compensi e spese, di emettere la relativa fattura entro i sessanta giorni successivi al ricevimento della predetta somma. Per avere la possibilità di verificare quanto effettivamente contabilizzato per spese non imponibili, è possibile registrare sia l’acconto ricevuto che le spese non imponibili sostenute; il saldo rappresenta la somma da contabilizzare quale anticipo, soggetto quindi ad IVA e Cassa previdenziale dal quale dovrà essere eventualmente sottratto l’importo della marca da bollo sulla fattura, se dovuto. L’emissione della fattura di acconto deve essere effettuata dalla sezione ACCONTI.
Per le spese non imponibile registrate nel Fondo spese procedere all’emissione della fattura di acconto per spese non imponibili, sempre dalla sezione Acconti.
Per gli importi ricevuti a titolo di Fondo spese è prevista la stampa della ricevuta da consegnare al cliente, con attribuzione automatica del numero su base annua.
Nel termine massimo di 60 giorni dal ricevimento della somma è necessario procedere alla fatturazione accendo alla sezione acconti richiamabile con il pulsante presente nel tab Fatture o nella finestra Tariffazione.
Precisiamo che:
– eventuale saldo: fatturare l’importo quale acconto – ricordiamo che gli acconti possono essere successivamente portati in diminuzione alla chiusura dell’attività all’emissione della relativa fattura;
– spese non imponibili sostenute: fatturare l’importo sempre quale acconto per spese non imponibili, selezionando la voce “acconto spese non imponibili”.
Come mostrato in figura, la finestra FONDO SPESE è divisa in due parti: in quella di sinistra sono indicati gli importi ricevuti e in quella di destra le relative spese memorizzate dalla sezione Tariffario e per le quali in fase di inserimento è stata selezionata la voce “detrai da fondo spese”.
Al piede della finestra è riportato il saldo tra le voci attive e passive presenti.

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La gestione si effettua mediante i pulsanti:
20 aggiunge un nuovo importo quale fondo spese

21cancella la voce selezionata dalla griglia; operazione possibile solo se non è stata stampata la relativa ricevuta. In tale evenienza è necessario prima rendere nuovamente modificabile il documento dalla finestra fatturazione mediante  l’utilizzo dell’apposito tasto “sblocca”.

22 mostra la voce di acconto selezionata dalla griglia per apportare modifiche qualora il documento non sia stato ancora stampato; in caso contrario è necessario renderlo nuovamente modificabile dalla finestra fatturazione mediante l’utilizzo dell’apposito tasto “sblocca”.

23 stampa la ricevuta per l’acconto selezionato dalla griglia

I dati relativi al nuovo acconto di inseriscono nella finestra sottoriportata, mostrata dopo aver cliccato sul pulsante dedicato.

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Sono presenti tre campi:
data: automaticamente compilato con quella di sistema con possibilità di apportare modifiche;
importo: dato obbligatorio;
descrizione: dato opzionale; quanto inserito sarà riportato nella relativa ricevuta.
Cliccando sul pulsante Salva l’acconto viene correttamente memorizzato.
Per creare la ricevuta, selezionare dalla griglia la relativa riga e poi cliccare sull’omonimo pulsante.
Nella finestra di stampa, mostrata in figura ed uguale per tutti i documenti prodotti dalla procedura, è necessario preventivamente selezionare il soggetto che emette il documento, scegliendolo tra quelli abilitati presenti in Rubrica nelle schede: Avvocati Studio, Collaboratori e Ausiliari altri. Viene richiesto il consenso per effettuare l’attribuzione automatica del numero della ricevuta con successiva compilazione dei campi relativi a numero, data e destinatario del documento.

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Data, numero e destinatario possono essere variati dall’utente, con quest’ultimo scelto tra uno dei soggetti inserito tra le Parti della pratica utilizzando il menù a tendina presente.
Cliccare sul pulsante Salva per memorizzare quanto inserito e procedere con la stampa del documento utilizzando il relativo pulsante, mostrato successivamente all’operazione di salvataggio.

Tab Fatture – Finestra Tariffario

E’ la finestra che viene proposta per prima cliccando su 26 dal tab Fatture.

La maschera, come mostrata in figura, è divisa in cinque parti.

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1. – mostra tutte le attività già svolte per la pratica;
2. – mostra la tabella del DM attualmente selezionata, con possibilità di variare i parametri
3. – contiene le voci relative alla tabella selezionata al punto 2.
4. – contiene il check box per inserire le maggiorazioni/riduzioni previste, che si differenziano a seconda della tipologia e settore della pratica
5. – griglia contenente le voci inserite che andranno a formare la notula/fattura

Gestione del tariffario – Sezione 1.
Nella griglia sono riportate tutte le attività memorizzate per la pratica quale promemoria per eventuali inserimento di costi nella notula.

Gestione del tariffario – Sezione 2.
Il compenso professionale così come stabilito dal D.M. 55/2014, si determina in base a tabelle suddivise per Settore, Autorità e/o specifico procedimento. Utilizzando i menù a tendina presenti è possibile variare in qualsiasi momento la tabella da utilizzare per la redazione della notula con conseguente inserimento delle relative voci nella sottostante sezione 3. La tabella selezionata viene memorizzata dalla procedura e sarà quindi visualizzata ad ogni successiva apertura della sezione Fatture.

Gestione del tariffario – Sezione 3.­
Le voci visualizzate sono quelle relative al tariffario scelto in base a quanto mostrato nella sezione 2.
Sotto la griglia delle voci, sono presenti due campi, il primo per l’inserimento della percentuale per il calcolo delle Spese generali ed il secondo della maggiorazione per evenutale conciliazione giudiziale o transazione della controversia (art. 4, comma 6 della tariffa) presente solo in caso di attività giudiziale civile.
Inserendo un dato in questo secondo campo nella griglia delle voci selezionabili per la notula sarà inserita automaticamente la voce “Maggiorazione per conciliazione”.
Precisiamo che a norma dell’art. 4, comma 6 della tariffa, in tale evenienza, la liquidazione del compenso è di regola aumentato fino ad un quarto rispetto a quello altrimenti liquidabile per la fase decisionale fermo quanto maturato per l’attività precedentemente svolta e non più sul totale del compenso, come previsto dalla precedente tariffa.
Per l’inserimento di una voce selezionare il relativo importo con il mouse e successivamente cliccare sul pulsante . In alternativa è possibile selezionare la voce cliccando sul relativo importo con il tasto destro del mouse e, successivamente, cliccare con il pulsante sinistro sulla voce “Inserisci voce in fattura”.
L’inserimento, modifica, eliminazione o spostamento di una voce nella griglia della notula (rif. 5) si effettua utilizzando i pulsanti:

201 consente l’inserimento di un importo per l’emissione di nota di credito

29consente l’inserimento di una voce per attività di gratuito patrocinio con la specificazione del periodo ed i dati del decreto di liquidazione e del numero SIAMM. Nella successiva fase di generazione della fattura sarà necessario compilare i campi Riferimento Amministrazione con il numero SIAMM e Causale con il numero del decreto di liquidazione.

202 consente l’inserimento di un importo orario ed effettua automaticamente il calcolo in base alle ore inserite;

203 inserisce una voce di spesa sia imponibile che esente con possibilità di inserimento extracontabile nel Fondo Spese selezionando la voce “detrai da fondo spese” che consente la gestione di importi da fatturare entro 60 giorni (vedere le istruzioni alla voce fondo spese); in caso contrario la spesa esente sarà disponibile insieme alle altre voci per l’inserimento in fattura;

204 inserisce una nuova voce di compenso personalizzata e dell’eventuale spesa esente;

205 previa selezione con il mouse, mostra il dettaglio di una voce inserita permettendo, di fatto, la modifica. Medesima funzione si attiva con doppio click del mouse sulla voce interessata;

206 previa selezione dell’importo con il mouse, inserisce una voce di spesa nella notula;

207 previa selezione con il mouse, cancella dalla notula una voce inserita;

208 previa seleziona del mouse di una voce già acquisita in notula, visualizzata quindi nella griglia posta in basso, ne permette lo spostamento;

209 visualizza, in formato PDF, il Decreto contenente i nuovi parametri.

Gestione del tariffario – Sezione 4­.
Contiene i check box per inserire le maggiorazioni/riduzioni previste dal D.M. 55, che si differenziano a seconda della tipologia e settore della pratica.

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Più precisamente:
Giudiziale – Civile
Aumenti:
– pratica di valore superiore ad Euro 520.000: max 30%;
– manifesta fondatezza (art. 4, comma 8): max 33%;
– più parti/controparti (art. 4, comma 2): max 470%;
– controversie ex art. 140-bis D.Lgs. 206/2005 (azioni di classe) (art. 4, comma 10):max 300%;
– aumento libero (art. 4, comma 1).
– tecniche informatiche (art. 4, comma 1 bis): max 30%
Riduzioni:
– assenza questioni di fatto e diritto (art. 4, comma 4): max 30%;
– resp. art. 96 c.p.c. e pronunce di rito: (art. 4, comma 9): max 50%;
– condotta ostativa (art. 4, comma 7);
– riduzione libera (art. 4, comma 1);
– attività svolta da praticante abilitato: max 50%
Giudiziale – Penale
Aumenti:
– più parti/controparti (art. 12, comma 2): max 470%;
– aumento libero (art. 12, comma 1).
Riduzioni:
– assenza questioni di fatto e diritto (art. 12, comma 2): max 30%;
– attività svolta da praticante abilitato: max 50%
Stragiudiziale
Aumenti:
– aumento libero (art. 19, comma 1).
Riduzioni:
– attività svolta da praticante abilitato: max 50%.
Onorario a percentuale per l’attività Stragiudiziale
Come previsto dall’art. 26 del Decreto, è possibile calcolare il compenso in percentuale direttamente sul valore dei beni amministrati.
Per effettuare il calcolo è necessario,nella sezione Aumenti mostrata in figura, inserire la percentuale da applicare, che non può essere maggiore del 5%, e cliccare sul pulsante 210

Gestione del tariffario – Sezione 5­

La griglia contiene le voci inserite con ulteriori indicazioni relativa alla tipologia, settore, e documento contabile nel quale sono presenti.

 

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Le informazioni sono:
Data: da di inserimento della voce;
Descrizione: voce della tariffa o testo inserito dall’utente;
Importo: importo inserito quale compenso o spesa imponibile;
Spesa esente: importo inserito quale spesa esente. Ricordiamo che per le spese esenti sostenute in nome e per conto del Cliente è possibile imputarle al Fondo spese extracontabile alle cui istruzioni si rimanda;
Tipologia: indica se si tratta di una voce relativa ad un compenso o ad una spesa, sia imponibile che non;
Settore tariffa: civile, penale o stragiudiziale. È possibile comporre la notula utilizzando le tariffe previste per diversi settori di attività;
Fattura / Fondo spese: indica il numero di fattura o l’indicazione che la spesa è gestita extracontabilmente con utilizzo del fondo;
Pro forma: numero di fattura proforma dove è inserita la voce;
Notula: numero di nota da depositare dove è inserita la voce.

Applicazione di aumenti/riduzioni

Nel caso in cui siano impostati gli aumenti/riduzioni previsti dal D.M. 55/2014, il calcolo viene eseguito in fase di inserimento, mostrando l’importo debitamente adeguato.
Poiché in ragione delle variazioni in aumento o diminuzione apportate, gli importi non sono più uguali, passando con il mouse sulla riga viene mostrata l’informazione sulla maggiorazione/riduzione applicata.

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Nella successiva fattura sarà data evidenza delle variazioni apportate.

Finestra Fatturazione

La creazione dei documenti contabili e la loro successiva gestione si effettuano da questa sezione.
La finestra, mostrata in figura, è suddivisa in tre parti:
– superiore: contiene l’elenco di tutti i documenti contabili e relative informazioni insieme ai pulsanti per la creazione/gestione dei documenti;
– centrale: mostra tutte le voci di spesa registrate dall’utente
– inferiore: riporta gli acconti ricevuti e l’indicazione del saldo del Fondo spese per l’eventuale utilizzo in un documento contabile in caso di saldo differente da zero.

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Sezione superiore
Nella griglia sono riportati tutti i documenti emessi con l’indicazione dei seguenti dati:
numero – anno – data: elementi identificativi del documento
tipologia: fattura, fattura pro forma, nota da depositare
ultima modifica: riporta la data dell’ultima modifica apportata
destinarario: soggetto destinatario
stato: modificabile: il documento è stato memorizzato oppure, successivamente alla stampa” è stato reso nuovamente modificabile dall’utente;
fattura corrispondente: nel caso di fattura pro forma o nota da depositare trasformati direttamente in fattura, viene indicato quest’ultimo riferimento
intestatario: soggetto che ha emesso il documento. Ricordiamo che sono selezionabili, oltre allo Studio Legale, tutti i soggetti presenti in Rubrica – Avvocati Studio con la sezione dati fiscali compilata:
totale: importo totale del documento; l’informazione viene mostrata successivamente alla stampa.
I pulsanti per la gestione sono:
6 genera la fattura in formato .XML, firma il file ed effettua l’invo al Sistema di Interscambio

crea un nuovo documento

21 elimina un documento precedentemente creato

22 modifica un documento precedentemente creato. I documenti che si trovino in determinati stati possono essere modificati solo dopo essere stati “sbloccati” dall’utente mediante l’apposito pulsante “Sblocca”;

53 rende nuovamente modificabile un documento che si trovi in uno degli stati di “non modificabile”

54 attiva le funzioni di stampa cartacea ed il documento passa nello stato di “stampato” pertanto non sarà modificabile, se non utilizzando l’apposito tasto “Sblocca”. Da questo stato è possibile generare il file XML

55 genera direttamente la fattura da una fattura pro forma o da una nota da depositare evitando così di selezionare nuovamente tutte le voci da inserire nel documento

56apre la finestra per la registrazione dei pagamenti, funzione illustrata nel Pannello Fattura più avanti

È presente in alto il pulsante 8 per richiamare direttamente la sezione acconti.

Per l’elenco dei possibili stati di un documento vedi quanto specificato nel dettaglio di pag. 13.

Sezione centrale

Nella griglia sono mostrate tutte le voci inserite corredate dalle già illustrate informazioni.
Una voce già contabilizzata in una fattura non può essere selezionata nuovamente al contrario di quanto accade per una già inserita in una fattura pro forma o in una nota da depositare.
In fase di creazione di un nuovo documento viene mostrato il saldo Fondo spese se differente da zero. Ciò consente di avere sempre in evidenza l’importo ricevuto che, ricordiamo, deve essere fatturato entro 60 giorni dalla ricezione.

Sezione inferiore

Nella griglia sono mostrati gli acconti ricevuti e le informazioni relative al:
data – importo – descrizione: elementi identificativi;
fattura di acconto: numero del documento contabile emesso;
fattura in cui è detratto: numero di fattura nella quale tale importo è stato portato in diminuzione del totale dovuto. La contabilizzazione in una fattura, rende l’importo dell’acconto non più selezionabile per altri documenti;
Proforma in cui è detratto: numero della fattura pro forma nella quale tale importo è stato portato in diminuzione di quanto dovuto. L’inclusione nella fattura pro forma consente di portare in detrazione l’importo in altro documento.
Viene inoltre indicato il Saldo del Fondo spese.
Creazione di un nuovo documento
Si possono predisporre i seguenti documenti: fattura pro forma, fattura, nota da depositare e nota di credito.

Per iniziare la preparazione cliccare sul pulsante 61 e selezionare il soggetto che emette il documento, selezionabile tra quelli presenti in Rubrica: Avvocati Studio, Collaboratori o ausiliari/altro. Viene richiesto il consenso per effettuare l’attribuzione automatica del numero del documento con successiva compilazione dei campi relativi a numero, data e destinatario del documento.

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Data, numero e destinatario possono essere variati dall’utente, con quest’ultimo scelto tra uno dei soggetti inserito tra le Parti della pratica utilizzando il menù a tendina presente.
Cliccare sul pulsante Salva per memorizzare quanto inserito e procedere con l’inserimento delle voci che comporranno la fattura.
Nella sezione centrale sono mostrate le voci di fattura che possono essere ancora selezionate dall’utente in quanto non ancora inserite in una precedente fattura. Una voce già inclusa in una fattura pro forma o in una nota da depositare è selezionabile in considerazione della natura non fiscale propria di entrambi i documenti.
Per inserire una voce si può procedere in diversi modi: doppio click sulla voce; selezione della voce e poi pulsante “Aggiungi”; utilizzo del pulsante “Aggiungi tutte”.
Come già detto in precedenza, in fase di creazione di un nuovo documento viene mostrato il saldo Fondo spese se differente da zero.
Cliccare sul pulsante Salva per memorizzare e visualizzare/stampare una bozza cartacea del documento oppure procedere con la generazione del file XML per l’invio al SdI.

Visualizzazione/Stampa di uno bozza del documento

La finestra di stampa, oltre a contenere il form del documento, è corredata di alcuni pulsanti per la gestione, posizionati su due righe.
Nella prima sono presenti i bottoni per:
15 mandare in stampa il documento;
211 salvarlo su file;
212 aprirlo utilizzando il word processor di sistema.
La seconda contiene i comandi per for­mattare il testo senza utilizzare programmi esterni.
Dalla finestra di stampa l’utente può apportare modifiche direttamente al testo presente; le variazioni apportate sono memorizzate solo se il documento viene stampato.
Per alcune tipologie di documenti, come meglio illustrato nel singolo dettaglio, sono inseribili ulteriori elementi mediante i pulsanti presenti al piede della finestra.
Le opzioni sono:
– mostra dettagli: visualizza le singole voci relative a compensi e spese;
– promemoria acconti: inserimento, a piede del documento, del rendiconto dei vari acconti ricevuti;
– testata: insclusione dei dati riguardanti Curia, Sezione, Giudice e Ruolo.
I documenti generati sono:
Ricevuta: per importo inserito in Fondo spese: la ricevuta deve essere stampata la prima volta dalla sezione Fondo Spese; successivamente sarà presente nella griglia della sezione Fatturazione.Fattura di acconto;
Fattura di acconto: per importo registrato quale acconto; la fattura deve essere stampata la prima volta dalla sezione Acconti; successivamente sarà presente nella griglia della sezione Fatturazione;
Fattura pro forma: prenotula da inviare al Cliente per evitare la contabilizzazione di importi non ancora ricevuti.
– Dati opzionali: dettaglio voci componenti la fattura • elencazione acconti detratti • inserimento dati del procedimento: Curia, Sezione, Giudice, NRG
Fattura
– Dati opzionali: dettaglio voci componenti la fattura • elencazione acconti detratti • inserimento dati del procedimento: Curia, Sezione, Giudice, NRG
Nota da depositare: nota spese da depositare in giudizio.

Fatture in regime fiscale agevolato – Imposta di bollo

Attualmente, per i contribuenti in regime agevolato è dovuto il bollo di euro 2,00 sulle fatture di importo superiore ad euro 77,47. L’imposta di bollo che va assolta acquistando un contrassegno telematico, ex marca da bollo o attraverso il bollo virtuale.
La marca da bollo deve essere applicata sull’originale ed il relativo ID registrato nell’apposito campo per poi comparire nelle stampe delle successive copie.

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In caso di pagamento virtuale dell’imposta, il numero di autorizzazione deve essere inserito nell’apposito campo presente in Utilità – Opzioni – Fatturazione.

Generare una fattura in formato elettronico

Una volta predisposte le voci che dovranno confluire in fattura, oltre all’opzione di stampa è possibile generare ed inviare o generare ed archiviare la fattura elettronica in formato .XML prevista dalla normativa vigente dal 01 gennaio 2019.
Come in precedenza specificato la fattura elettronica viene correttamente generata se in fase di inserimento in rubrica dei dati del cliente sono stati inseriti una serie di nuovi dati rispetto alla fatturazione tradizionale che confluiscono nel nuovo documento e consentono la corretta gestione dell’invio al Sistema di Interscambio.
Se i parametri sono correttamente impostati il software chiede conferma della generazione del file .XML e del suo invio al SdI od, in alternativa, la sua archiviazione per un invio successivo; in caso di mancanza di dati che rendano impossibile la generazione del file il programma elenca i dati mancanti e ne richiede l’integrazione nella sezione rubrica.
Qualora i parametri non impostati correttamente sono solo quelli di indirizzamento compare un allarme di impossibilità di invio della fattura elettronica al destinatario poiché lo stesso, come altrove rilevato, deve possedere un identificativo univoco od in alternativa, deve aver indicato un indirizzo di posta elettronica certificata valida sul quale ricevere le fatture passive. Le ipotesi possibili in questo secondo caso si risolvono o nella mancata indicazione dei suddetti parametri o nella mancanza degli stessi in quanto il destinatario della fatturazione elettronica è un privato non soggetto alla normativa e che successivamente riceverà il tradizionale documento cartaceo inviato dall’emittente tramite i canali tradizionali.
Se l’utente clicca sul tasto ok appare un ulteriore richiesta di conferma operazione con l’elenco delle operazioni che possono essere comunque svolte dal sistema fino alla visualizzazione del file .XML non inviabile.
Il formato visualizzabile del file XML non costituisce la fattura e quindi non può essere memorizzato autonomamente, può essere aperto utilizzando il browser e richiamato con l’apposito tasto del pannello fatture illustrato nella sezione successiva.

 

Indice delle guide rapide ai servizi

 

Come attivare i servizi di ricezione e conservazione delle fatture elettroniche presso l’Agenzia delle Entrate

Come si impostano i parametri dell’Agenda Legale Elettronica per la fatturazione elettronica

Emissione di fatture dalla sezione Rubrica

Emissione di fatture dal Pannello Fatture