ERRORI DI DIRITTO NELL’INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE PROCESSUALE – RIMESSIONE IN TERMINI PER CAUSA NON IMPUTABILE – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 4135 del 12 febbraio 2019

18.02.2019

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4135 del 12 febbraio 2019 sulla questione proposta circa il seguente quesito : ” se, nella vicenda ermeneutica degli artt. 829 c.p.c. e 27 del d.lgs. n. 40 del 2006, sia applicabile il principio del prospective overruling; se tale istituto sia estensibile alla legge sostanziale, quale è reputata essere la regola dell’art. 829, comma 3, c.p.c. sull’impugnazione del lodo e, comunque, se sia applicabile la rimessione in termini per «causa non imputabile» al fine di neutralizzare la decadenza consolidatasi, con riguardo alla nuova interpretazione delle predette disposizioni, resa dal giudice di legittimità, che abbia radicalmente disatteso la precedente interpretazione letterale offerta dalla giurisprudenza di merito (e, segnatamente, dal giudice chiamato a decidere l’impugnazione del lodo arbitrale) cui l’impugnante si era conformato, ha affermato che “Non si esclude la possibilità di ammettere la rimessione in termini per errore di diritto, sempre che sia determinato da stati di fatto cui la parte rimanga del tutto estranea, imputabili alla controparte (specie se si tratti di soggetti in via di principio affidabili, come le pubbliche amministrazioni) o a terzi”

 

 

 

 



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