Fatturazione elettronica per gli studi legali – Attività del SdI a seguito della ricezione di una fattura.

01.12.2018

Il SdI sottopone i file ricevuti a diversi controlli che, se superati con successo, consentono l’inoltro all’indirizzo telematico presente nella fattura. I tempi in cui il SdI effettua le operazioni di controllo e consegna della fattura possono variare da pochi minuti ad un massimo di 5 giorni, a seconda del carico di lavoro.

Il SdI invia al trasmittente, che ricordiamo può essere il cedente o un suo delegato, una serie di messaggi a relativi a:

  • fattura elettronica non corretta – ricevuta di scarto: se uno o più dei controlli non va a buon fine, il SdI “scarta” la fattura elettronica e invia al soggetto che ha trasmesso il file una ricevuta di scarto all’interno della quale viene indicato il codice di errore e una sintetica descrizione del motivo dello scarto. La ricevuta di scarto viene trasmessa dal SdI alla medesima PEC da cui ha ricevuto la fattura elettronica. La fattura scartata dal SdI deve essere corretta e ritrasmessa mantenendo data e numerazione del primo invio.
  • fattura elettronica corretta – ricevuta di consegna: se i controlli vanno a buon fine, il SdI recapita la fattura all’indirizzo telematico contenuto del documento, indirizzo pec o Codice destinatario e,nel contempo, invia al soggetto trasmittente la ricevuta di consegna contenente data e ora di consegna. Ricordiamo che se il destinatario ha registrato il proprio indirizzo pec per la ricezione delle fatture elettroniche, il SdI recapiterà a questo indirizzo e non a quello inserito nel file XML. Nella ricevuta è riportato il numero univoco attribuito dal SdI al file ricevuto. Un duplicato informatico della fattura, che ha lo stesso valore giuridico del file originale, viene messo a disposizione sia del cedente che del cessionario nelle rispettive aree riservate contenute nel sito dell’Agenzia delle Entrate – Fatture e Corrispettivi.
  • fattura elettronica corretta – ricevuta di impossibilità di consegna: nel caso in cui il SdI non riesca a recapitare la fattura agli indirizzi presenti nel documento ed il destinatario non abbia registrato alcun recapito per la consegna dei documenti elettronici, il SdI tramite il numero di partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente contenuto nel flusso XML, mette a disposizione del destinatario il duplicato della fattura nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate – Fatture e Corrispettivi. In tale situazione, il SdI invia al trasmittente una ricevuta di impossibilità di consegna all’interno della quale è indicata la data di messa a disposizione del file al cliente. La fattura si considera emessa per il cedente ma non ancora definitivamente ricevuta (ai fini fiscali) dal cessionario. È necessario dare avviso al cliente tramite email, telefono o altro che la fattura elettronica è a disposizione nella sua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate – Fatture e Corrispettivi. La data di decorrenza della detraibilità dell’Iva per il cliente, scatterà dal momento di visualizzazione e/o scarico del documento dal predetto sito.

Ai fini della esigibilità e detraibilità dell’Iva, si precisa che:

    • per il cedente: ogni qualvolta il SdI invia una ricevuta di consegna o una ricevuta di impossibilità di consegna, la fattura si considera emessa e la data di esigibilità coincide con la data riportata nella fattura. In caso di ricevuta di scarto, la fattura si considera non emessa ed occorre correggere l’errore e ritrasmetterla al SdI.
  • per il cessionario: la data a partire dalla quale può essere detratta l’Iva coincide con quella di consegna. Nel caso in cui la fattura superasse i controlli ma il SdI non riuscisse a consegnarla per problemi del canale telematico, la data dalla01 quale può essere detratta l’Iva coincide con quella di “presa visione” da parte del cliente della fattura (visualizzazione o scarico), nella sua area riservata presente nel sito dell’Agenzia delle Entrate – Fatture e Corrispettivi.