Fatturazione elettronica per gli studi legali – Come il SdI recapita la fattura

05.12.2018

Una volta ricevuta la fattura dal fornitore (o dal suo intermediario) e in caso di esito positivo dei controlli previsti, il SdI consegna la fattura elettronica all’indirizzo telematico presente nella fattura stessa. Pertanto, la fattura elettronica verrà recapitata alla casella di posta elettronica certificata o al Codice Destinatario comunicato dal cessionario ed inserito dal cedente nel flusso XML.
Il cliente può decidere di ricevere la fattura ad un indirizzo PEC direttamente a lui intestato oppure può farla recapitare per suo conto, ad un soggetto terzo, solitamente un intermediario o un provider che offre servizi specifici di trasmissione e ricezione delle fatture elettroniche.

Per essere quindi sicuri di inviare correttamente una fattura, è indispensabile che il cliente fornisca, in modo chiaro e tempestivo, non solo la propria partita Iva e i propri dati anagrafici, come accadeva con le fatture tradizionali, ma anche l’indirizzo telematico (Poste Elettronica Certificata o Codice Destinatario di 7 cifre) che sarà inserito nel flusso XML affinché il SdI sia in grado di consegnare il documento elettronico.

Per evitare disguidi nella ricezione o nell’invio delle fatture elettroniche è possibile registrare preventivamente presso il SdI un indirizzo di posta elettronica certificata. Nel caso in cui si affidi la trasmissione/ricezione dei documenti a soggetti terzi, occorre inserire il Codice Destinatario comunicato dal fornitore del servizio. Tali registrazioni possono essere effettuate dal soggetto Iva (o da un suo intermediario appositamente delegato) solo nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” utilizzando i due appositi servizi online denominati “Registrazione della modalità di ricezione delle fatture elettroniche” e “Generazione QRCode”.

Precisiamo che il QRCode è costituito da un codice a barre bidimensionale visualizzabile su qualsiasi schermo o stampabile contenente tutti i dati fiscali del contribuente utilizzabile per facilitare l’acquisizione automatica da parte del fornitore dotato di apposito lettore tramite la semplice scansione. Utilizzando il servizio di registrazione si abbina al proprio numero di partita Iva un indirizzo telematico (PEC o Codice Destinatario di 7 cifre identificativo di un canale di trasmissione dati già autorizzato) dove ricevere sempre tutte le fatture elettroniche, indipendentemente dall’indirizzo telematico che il fornitore avrà inserito nella fattura. Pertanto, se si è utilizzato questo servizio, il SdI ignorerà l’indirizzo riportato in fattura e consegnerà la stessa all’indirizzo abbinato alla partita Iva.

A titolo informativo segnaliamo che sempre nella propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate – Fatture e Corrispettivi, è possibile generare e stampare su carta o registrare come immagine, un QRCode contenente i dati fiscali. Tale codice potrà essere esibito ad ogni fornitore per comunicare in modo rapido i propri riferimenti fiscali.

La nostra Agenda Legale Elettronica consente l’invio e la ricezione di fatture elettroniche utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata intestata all’utente.
Una volta registrato presso il SdI un indirizzo di posta elettronica certificata sarà possibile inserire nell’apposita maschera del programma i parametri da utilizzare per l’invio/ricezione con le stesse modalità attraverso le quali si registra il proprio indirizzo professionale per i depositi e le comunicazioni nel PCT. Il programma consente inoltre di memorizzare il Codice Destinatario comunicato dal fornitore del servizio.