Federazioni Sportive Nazionali – C.O.N.I. – Autonomia di gestione delle Federazioni – Vigilanza dell’autorità pubblica – Controllo di gestione attivo – Corte di Giustizia dell’Unione Europea, sentenza del 3 febbraio 2021, cause riunite C-155/19 e C-156/19

26.02.2021

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea con la sentenza del 3 febbraio 2021 nelle cause riunite C-155/19 e C-156/19 relative all’interpretazione dell’articolo 2 par. 1, punto 4 lett a) e c) della direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26.2..2014 sugli appalti pubblici ha affermato che “nel caso in cui una federazione sportiva nazionale goda, in virtù del diritto nazionale, di autonomia di gestione, la gestione di tale federazione può considerarsi posta sotto la vigilanza di un’autorità pubblica soltanto qualora da un’analisi complessiva dei poteri di cui tale autorità dispone nei confronti della federazione suddetta risulti che esiste un controllo di gestione attivo il quale, nei fatti, rimette in discussione l’autonomia di cui sopra fino al punto di consentire all’autorità summenzionata di influire sulle decisioni della federazione stessa in materia di appalti pubblici. La circostanza che le varie federazioni sportive nazionali esercitino un’influenza sull’attività dell’autorità pubblica in questione in virtù della loro partecipazione maggioritaria in seno ai principali organi collegiali deliberativi di quest’ultima è rilevante soltanto qualora sia possibile dimostrare che ciascuna delle suddette federazioni, considerata singolarmente, è in grado di esercitare un’influenza significativa sul controllo pubblico esercitato da tale autorità nei confronti della federazione stessa, con la conseguenza che tale controllo venga neutralizzato e la federazione sportiva nazionale torni così ad avere il dominio sulla propria gestione, e ciò malgrado l’influenza delle altre federazioni sportive nazionali che si trovano in una analoga situazione”.



Scarica documento