Formula esecutiva digitale, qualcosa si muove

28.10.2020

Fin dagli albori del processo civile telematico si è posto il problema del rilascio della copia del titolo esecutivo giudiziale da parte delle cancellerie in formato digitale, dunque la problematica è ampiamente conosciuta e discussa in tutte le sedi opportune.   Nonostante questo non si è ancora riusciti ad ottenere una disciplina uniforme sul rilascio del titolo esecutivo in formato digitale ed ogni ufficio procede di propria iniziativa.

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare chiarezza su alcuni punti:

  1. 1) non esiste una norma che vieti l’esperimento di più azioni esecutive sulla base del medesimo titolo, anzi il codice di procedura civile prevede espressamente, all’articolo 483 il cumulo dei mezzi di espropriazione.
  2. 2) l’art. 476 vieta al cancelliere la spedizione senza giustificato motivo di più di una copia esecutiva alla stessa parte.

Dal momento che un contrasto interno al codice di procedura civile e dunque all’interno della medesima disposizione non è ipotizzabile, appare chiaro che la ratio di tale divieto non è quella di impedire che sulla base del medesimo titolo vengano esperite più azioni esecutive; occorrerebbe dunque trovare una motivazione diversa alla disposizione dell’art. 476 cosa che, naturalmente esula dallo scopo di queste brevi note.  Occorre però aggiungere un’ulteriore considerazione: il divieto in capo al cancelliere di rilasciare più copie esecutive non può risolversi nell’impedire al creditore tramite il proprio legale l’esercizio di un diritto.

Da qualche tempo e specialmente adesso che l’emergenza epidemiologica ha limitato fortemente l’accesso agli uffici giudiziari, ci si è posti il problema di come ovviare alle ormai desuete ed inaccettabili prassi di richiesta, rilascio e consegna delle copie esecutive dei titoli giudiziali, di come praticamente consentire al cancelliere di rispettare la norma dell’articolo 476 c.p.c. e contemporaneamente consentire al difensore di acquisire in modo più agevole il titolo necessario ad intraprendere l’azione esecutiva.

Per sgomberare ulteriormente il campo da equivoci terminologici occorre precisare che la c.d. “copia esecutiva” di un titolo rilasciata su carta dal cancelliere è, nei fatti, un originale unico formato  unendo alla copia autentica del titolo (sentenza, decreto ingiuntivo, ecc.), l’originale della formula esecutiva (il c.d. “comandiamo”), ciò implica che il suo rilascio in forma analogica crea un originale unico naturalmente e fisicamente insuscettibile di duplicazione.

Ma come può essere rilasciata la copia esecutiva in formato digitale?

Qui si presentano varie opzioni fermo restando che l’unica modalità di formazione della formula esecutiva “digitale” da parte del cancelliere è attraverso la redazione di un originale informatico sottoscritto digitalmente; il passaggio ulteriore riguarda l’inserimento o comunque l’unione della formula al provvedimento giuridsdizionale, perché tecnicamente è possibile operare la connessione univoca dei due documenti sia sul duplicato informatico sottoscritto digitalmente dal magistrato, sia su una copia informatica o su una copia informatica per immagine dello stesso.

Nel primo caso il cancelliere non deve effettuare alcuna attività di attestazione della conformità per i noti motivi, negli altri due invece questa operazione diventa necessaria. Risulta pertanto ovvio che la soluzione più semplice è quella dell’unione di due documenti informatici nativi digitali (il duplicato informatico del titolo redatto e sottoscritto dal giudice) e l’originale informatico della formula (redatta e sottoscritta dal cancelliere).

Come detto la copia esecutiva di un titolo è un originale unico e dunque, una volta consegnata al difensore essa non è più presente negli archivi dell’ufficio giudiziario ed è proprio questa la caratteristica principale degli originali unici: possono fisicamente trovarsi in un solo luogo; orbene la soluzione più semplice ai problemi sopra evidenziati sembra essere quella di consentire al difensore di scaricare dal fascicolo informatico il titolo come duplicato informatico unito all’originale informatico della formula esecutiva che a quel punto non sarebbe più disponibile nel fascicolo esattamente come accade oggi in caso di rilascio della formula esecutiva analogica. Naturalmente nel registro degli eventi del procedimento risulterebbe sia il rilascio della formula esecutiva, sia l’acquisizione della stessa da parte del difensore. Quanto appena illustrato i registri di cancelleria informatizzati lo fanno già: una volta scaricata la formula esecutiva non è possibile ripetere l’operazione.

A seguito di una richiesta formulata dall’Ufficio NEP di Milano, il Ministero della Giustizia ha emanato una circolare  nella quale accoglie la possibilità del rilascio della formula esecutiva digitale onerando però l’avvocato della dichiarazione, sotto la propria responsabilità : “che quella presentata all’UNEP è la sola copia in forma esecutiva che intende azionare”, ciò al fine di ottemperare al disposto dell’art. 476 c.p.c. 

In pratica il ragionamento, esplicitato dal Ministero è il seguente: dal momento che risulta impossibile per l’Ufficiale giudiziario verificare in alcun modo che il titolo esecutivo formato telematicamente sia stato già azionato dal legale in altro ufficio NEP imponiamo agli avvocati di fare una dichiarazione il cui unico scopo sia quello di esonerare da responsabilità cancellieri ed ufficiali giudiziari, impedendo però di fatto al difensore di esercitare un legittimo diritto riconosciuto dalla norma.

Tutti siamo a conoscenza di come oggi viene effettuata la richiesta di esecuzione agli uffici NEP, forse che con il titolo esecutivo cartaceo oggi l’ufficiale giudiziario è in grado di verificare che il titolo esecutivo analogico sia già stato azionato presso altro UNEP? In caso di risposta affermativa identica procedura può essere effettuata con il titolo esecutivo digitale.

Siamo alle solite: occorre scaricare sull’ultimo anello della catena le responsabilità di eventuali problemi in un procedimento non ancora collaudato, non ci siamo proprio.

 CIRC MIN.GIUST.titolo esecutivo digitale

 

 

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