Frode in processo penale e depistaggio – Reato proprio – Preesistenza alle indagini – Rapporto di connessione funzionale con l’accertamento che si assume violato – Alterazione dati – Corte di Cassazione sesta sezione penale, sentenza n. 24557 del 30 marzo 2017, depositata in data 17 maggio 2017

29.05.2017

La Sesta Sezione della Corte di cassazione con la  sentenza n. 24557 del 30 marzo 2017, depositata in data 17 maggio 2017, in tema di reato di frode in processo penale e depistaggio, previsto dall’art. 375 cod. pen., ha affermato il seguente principio di diritto: ” L’art. 375 cod. pen. si configura come reato proprio del pubblico ufficiale, o dell’incaricato del pubblico servizio, la cui qualifica preesista alle indagini e sia in rapporto di connessione funzionale con l’accertamento che si assume inquinato, cosicchè la condotta illecita deve risultare finalizzata proprio all’alterazione dei dati che compongono l’indagine o il processo penale, che gli è stato demandato di acquisire o dei quali  sia venuto a conoscenza nell’esercizio della funzione, e risulti quindi posto in condizione di spiegare il proprio intervento inquinante”.



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