PECULATO – GESTORE DI STRUTTURA RICETTIVA – IMPOSTA DI SOGGIORNO – OMESSO VERSAMENTO – ART. 180, D.L. N. 34 DEL 2020 CONV. IN L. 77 DEL 20.7.2020 – Corte di Cassazione, sesta sezione penale, sentenza n. 30227 del 28 settembre 2020, depositata in data 30 ottobre 2020

06.11.2020

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30227 del 28 settembre 2020, depositata in data 30 ottobre 2020, sulla questione relativa all’omesso versamento dell’imposta di soggiorno, ha affermato che, a partire dall’entrata in vigore della norma di cui  all’art. 180 del d. l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito nella legge n. 77 del 20 luglio 2020, è escluso che possa ulteriormente configurarsi  il delitto di peculato nella condotta del gestore della struttura ricettiva che non provveda di versare al Comune le somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno, in quanto il denaro non ancora versato a titolo di imposta per definizione non costituisce denaro altrui nè quale soggetto giuridico onerato dal tributo, il gestore può essere ritenuto incaricato di pubblico servizio (art. 358 cod. pen.). Per le condotte precedenti all’introduzione della predetta normativa il gestore risponderà a titolo di peculato in quanto operava quale ausiliaro dell’ente locale nella riscossione del tributo e nel maneggiare pubblico denaro.

 



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