GUIDA IN STATO DI EBBREZZA ALCOLICA (ART. 186 CDS) – CONCORSO TRA LE CIRCOSTANZE AGGRAVANTI PREVISTE DAI COMMI 2-BIS E 2-SEXIES – ART. 63, COMMA 4 COD. PEN. – ULTERIORE AUMENTO DI PENA DETENTIVA – RAGGUAGLIO EX ART. 135 COD. PEN – Corte di Cassazione, quarta sezione penale, sentenza n. 42500 del 25 settembre 2018, depositata in data 27 settembre 2018

18.10.2018

La quarta sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 42500 del 25 settembre 2018, depositata in data 27 settembre 2018, in tema di applicazione delle sanzioni per guida in stato di ebbrezza alcolica,   ha affermato il seguente  principio di diritto: “In tema di guida in stato di ebbrezza alcolica di cui all’art. 186 CdS comma 2, quando concorrano le circostanze aggravanti ad effetto speciale previste dai  commi 2-bis e 2-sexies del citato art, 186 deve trovare applicazione l’art. 63, comma 4 cod. pen. In tal caso, pertanto, il giudice dovrà ai sensi dell’art. 186 comma 2 bis CdS raddoppiare le sanzioni previste dal comma 2 (sia arresto e ammenda che durata della sanzione accessoria) e potrà poi, dandone conto in motivazione, ai sensi dell’art. 63, co. 4 cod. pen. operare un aumento fino a un terzo della pena risultante, sia per quanto riguarada la compenente detentiva che quella pecuniaria. Tale ulteriore aumento, pertanto, andrà comunque operato secondo il crietrio della pena unitaria progressiva per moltiplicazione – e quindi, va ribadito, l’aumento dovrà riguardare entrambe le pene (arresto e ammenda) – ma, per il principio di legalità della pena e del favor rei, il quantum di aumento relativo all’arresto dovrà essere poi ragguagliato in pena pecuniaria ai sensi dell’art. 135 cod. pen. (euro 250 di  pena pecuniaria per ogni giorno di pena detentiva)”

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