Immigrazione – Integrazione – Rispetto diritti umani – Civiltà giuridica società ospitante – Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza n. 24084 del 31 marzo 2017

16.05.2017

La prima sezione penale della Corte di Cassazione con la  sentenza n. 24084 del 31 marzo 2017  ha affermato che “in una società multietnica, la convivenza tra soggetti di etnia diversa   richiede l’identificazione di un nucleo comune in cui immigrati e società di accoglienza si debbono riconoscere. Se l’integrazione non impone l’abbandono della cultura di origine, in consonanza con la previsione dell’art. 2 Cost. che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante. E’ quindi essenziale l’obbligo per l’immigrato di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale, in cui ha liberamente scelto di inserirsi, e di verificare preventivamente la compatibilità dei propri comportamenti con i principi che la regolano e quindi della liceità di essi in relazione all’ordinamento giuridico che la disciplina.”

La Suprema Corte ha concluso sulla necessità del rispetto e la non tollerabilità che l’attaccamento ai propri valori possa violare le leggi vigenti nel paese ospitante

 

 



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