Imposta di registro su atti negoziali – Base sugli elementi desumibili dall’atto – Applicazione – Questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3 e 53 Cost. – Non manifesta infondatezza – Corte di Cassazione, quinta sezione tributaria, Ordinanza interlocutoria n. 23549 del 23 settembre 2019

25.09.2019

La quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, con l’ Ordinanza interlocutoria n. 23549 del 23 settembre 2019 ha dichiarato “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in rapporto agli articoli 53 e 3 Cost, dell’articolo 20 d.P.R.131/86, come risultante dagli interventi apportati dall’arti co.87^ I. 205/17 (I. di bilancio 2018) e dall’arti, co.1084^, 1.145/18 (I. di bilancio 2019), nella parte in cui dispone che, nell’applicare l’imposta di registro secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici dell’atto presentato alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente, si debbano prendere in considerazione unicamente gli elementi desumibili dall’atto stesso, “prescindendo da quelli extratestuali e dagli atti ad esso collegati, salvo quanto disposto dagli articoli successivi”

 



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