IMPOSTE – RISCOSSIONE – ISCRIZIONE NEI RUOLI STRAORDINARI – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 758 del 13 gennaio 2017

24.01.2017

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 758 del 13 gennaio 2017,  hanno stabilito il seguente principio di diritto:

” L’iscrizione nei ruoli straordinari dell’intero importo delle imposte, degli interessi e delle sanzioni risultante dall’avviso di accertamento non definitivo, prevista, in caso di fondato pericolo per la riscossione,  dagli artt. 11 e 15-bis del d.p.r. n. 602/1973,, costituisce misura cautelare posta a garanzia del credito erariale, la cui legittimità dipende pur sempre da quella dell’atto impositivo presupposto, che ne è il titolo fondante: ne deriva che,  qualora intervenga una sentenza, anche se non passata in giudicato, del giudice tributario che annulla, in tutto o in parte, tale atto, l’ente impositore (così come il giudice dinanzi al quale sia stata impugnata la relativa cartella di pagamento) ha l’obbligo di agire in conformità alla statuizione giudiziale, sia nel caso in cui l’iscrizione non sia stata ancora effettuata, sia, se già effettuata, adottando i consequenziali provvedimenti di sgravio e, eventualmente, di rimborso dell’eccedenza versata”

 



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