INCOMPETENZA PER ECCESSO – RILEVABILITÀ – REATI DI COMPETENZA DEL GIUDICE DI PACE – DICHIARAZIONE DI INCOMPETENZA DA PARTE DEL GIUDICE TOGATO IN OGNI STATO E GRADO DEL PROCESSO – RIQUALIFICAZIONE IN UN REATO DI COMPETENZA DEL GIUDICE DI PACE – “PERPETUATIO IURISDICTIONIS” – Corte di cassazione, Sezioni Unite penali, sentenza n. 28908 del 27 settembre 2018, depositata in data 3 luglio2019

08.07.2019

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione con la sentenza n. 28908 del 27 settembre 2018, depositata in data 3 luglio 2019, sulla questione prospettata circa la rilevabilità del vizio di incompetenza per eccesso, hanno affermato il seguente principio di diritto: ” L’incompetenza a conoscere dei reati appartenenti alla cognizione del giudice di pace deve essere dichiarata dal giudice togato in ogni stato e grado del processo, ai sensi dell’art. 48 del d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, disposizione che deroga al regime previsto dall’art. 23, comma 2, cod. proc. pen., sulla rilevabilità dell’incompetenza per materia c.d. in eccesso entro precisi termini di decadenza; tuttavia, nel caso in cui il giudice togato riqualifichi il fatto in un reato di competenza del giudice di pace, resta ferma la sua competenza per effetto del principio della “perpetuatio iurisdictionis”, purché l’originario reato gli sia stato attribuito nel rispetto delle norme sulla competenza per materia e la riqualificazione sia un effetto determinato da acquisizioni probatorie sopravvenute nel corso del processo”.



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