Intercettazione ambientale – Captatore informatico – Esecuzione all’estero a seguito di spostamento della persona intercettata – Piattaforme di ascolto in Italia – Controllo e gestione da remoto – Rogatoria – Corte di Cassazione, seconda sezione penale, sentenza n. 29362 del 22 luglio 2020, depositata in data 22 ottobre 2020

10.11.2020

La Seconda sezione della  Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29362 del 22 luglio 2020, depositata in data 22 ottobre 2020, in tema di captazioni ambientali registrate all’estero il cui flusso comunicativo era transitato per il territorio italiano in modo direzionale solo dopo la captazione e registrazione, ha affermato che l’intercettazione ambientale a mezzo captatore informatico inoculato in Italia su apparecchi telefonici utilizzati in Italia e all’estero non richiedono rogatoria atteso che i sistemi di captazione non sono costituiti solo da trojan, ovvero il software inoculato, ma anche da piattaforme necessarie al loro funzionamento che consentono il controllo e la gestione da remoto. Nello specifico la registrazione delle conversazioni tramite wi fi all’estero costituisce una fase intermedia di una più ampia attività di captazione iniziata su territorio italiano e che vede l’ascolto delle registrazioni in Italia su apparecchi collegati ad un gestore italiano .

 



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